Su richiesta di un nostro amico di Facebook, mi sono un pò informato riguardo un evento che è passato quasi inosservato…
Il 17 dicembre 2011, la nave “Venezia” del gruppo Grimaldi Lines ha disperso in mare un carico di sostanze infiammabili contenute in catalizzatori (45 tonnellate, 224 fusti contenenti ciascuno 200 kg di monossido di cobalto e molibdeno).
Vi posto un articolo che spiega meglio la vicenda, tratto da maremmanews.tv
I fusti metallici contengono monossido di cobalto di molibdeno, sostanze che a contatto con l’aria si possono infiammare sprigionando polveri e gas tossici Grosseto: Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente ribadisce con forza l’appello già lanciato da Legambiente Arcipelago Toscano sull’incredibile vicenda relativa alla libecciata che ha gettato in mare un carico di sostanze infiammabili contenute in catalizzatori (45 tonnellate, 224 fusti contenenti ciascuno 200 kg di monossido di cobalto e molibdeno)  trasportati dal traghetto Venezia della compagnia Grimaldi il 17 dicembre e venuto alla luce solo alla fine dell’anno. “Chiediamo alle istituzioni competenti, dal ministero dell’Ambiente alla Regioine Toscana alle provincie di Livorno e Grosseto, che si attivino per chiarire le responsabilità e verifichino i rischi di questo incidente per  la  fauna ittica e per l’ecosistema marino. Allo stesso tempo chiediamo che attuino un capillare monitoraggio per trovare i fusti abbandonati in mare che potrebbero essere in profondità o galleggiare in balia delle correnti. A tal proposito – continua Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – c’è  il rischio che i fusti metallici di 200 litri, di colore azzurro, racchiusi in sacchi di plastica neri possano poi riversarsi a sud o a nord dell’isola di Gorgona e quindi anche lungo il litorale maremmano. Ci auguriamo che anche su questo caso si faccia chiarezza al più presto restituendo una corretta informazione dei fatti all’opinione pubblica  e, nello stesso tempo, realizzando un monitoraggio costante per evitare o almeno diminuire i rischi sia per l’ecosistema marino in un area pregevolissima sede del Parco nazionale dell’Arcipaelago Toscano e del Santuario dei cetacei, che per l’incolumità delle persone che potrebbero venire a contatto con i fusti cotenenti monossido di cobalto e molibdeno. Chiunque avvisti i fusti, dai pescatori agli abitanti della fascia costiera, è invitato ad avvertire le autorità competenti. Il  prodotto diventa infatti fortemente pericoloso a contatto con l’aria scaldandosi fino ad alte temperature con fiammate bluastre e liberando sostanze tossiche. Il nostro mare nasonde sempre più quantità di sostanze tossiche e radioattive smaltite illegalmente e incautamente abbandonate, come testimonia il dossier di Legambiente Le navi dei veleni, che oltre a determinare un progessivo e gravissimo inquinamento dei fondali marini costituiscono una grave fonte di pericolo per la catena alimentare, e spesso sono il risultato di traffici illegali di rifiuti realizzati dalla malavita organizzata.

4 Comments

  1. Anonymous
    9 Gennaio 2012 at 12:25

    Ben detto Marco!

  2. 9 Gennaio 2012 at 11:31

    In effetti il gruppo Grimaldi non poteva essere responsabile di una nefandezza come quella raccontata da maremmanews.

    Interessante qui studiare il metodo dei giornalisti: inseriscono un “incredibile” davanti a “vicenda”, in modo da suggerire (MA SENZA DIRLO) che la cosa sia dolosa.

    E poi alla fine dell'articolo, citano a sproposito gli smaltimenti illegali.

    Concludo dicendo che l'articolo non e' firmato, mentre il responsabile di Grimaldi si firma con nome e cognome. E non e' cosa da poco.

  3. 9 Gennaio 2012 at 09:24

    Vi ringraziamo anche a nome degli utenti che ci avevano chiesto informazioni!

  4. Anonymous
    5 Gennaio 2012 at 17:36

    Con riferimento alla notizia apparsa sulla stampa locale toscana circa la perdita a largo di Livorno, lo scorso 17 Dicembre, di due semirimorchi trasportati dalla nave Eurocargo Venezia proveniente da Catania e con destinazione Livorno, l'Atlantica S.p.A. di Navigazione, società del Gruppo Grimaldi ed armatrice della suddetta nave, desidera confermare quanto segue:

    1. L'incidente è avvenuto in ragione delle condizioni meteorologiche particolarmente avverse ed eccezionali (mare forza 10);
    2. Grazie all’alta professionalità dell’equipaggio ed alla robustezza della nave (costruita nel 2011), si sono evitate perdite umane e limitati i danni;
    3. Il comandante della nave, così come prescritto dalla legge, per conto della società armatrice Atlantica S.p.A. di Navigazione, ha immediatamente informato le autorità competenti dell’accaduto;
    4. Il Comandante della nave e la società armatrice sono stati, e sono, del tutto collaborativi con le istituzioni interessate e fiduciosi nell'esito delle indagini;
    5. La perdita dei due semirimorchi è un evento che esula dalla responsabilità dell’Atlantica S.p.A. di Navigazione in quanto è determinato unicamente da un atto di forza maggiore;
    6. La società armatrice della nave Eurocargo Venezia opera ed ha sempre operato nel totale rispetto delle normative riguardanti la movimentazione e stivaggio di qualsiasi tipo di carico a bordo; la nave a sua volta risulta avere certificazione in regolare corso di validità per l'imbarco, lo sbarco ed il trasporto via mare delle merci in questione in conformità alle norme internazionali e alle leggi vigenti.

    Cordiali saluti

    Paul Kyprianou
    Responsabile Relazioni Esterne
    Gruppo Grimaldi

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

The Author

Admin Videonavi

Admin Videonavi

Sono nato nel 1988 nella provincia di Torino. Appassionato di navi fin dai primi anni di vita, dal 2009 ho deciso di condividere con il popolo del web il mio interesse, costruendo giorno dopo giorno un sito che possa essere utile a chi decide di navigare, per vacanza, per lavoro o per passione. Mi sono occupato per molti anni della creazione di contenuti multimediali (video, web e grafica). Oggi lavoro nel turismo.