TRAGEDIA AL GIGLIO, NAVE DA CROCIERA FA NAUFRAGIO: TRE MORTI

Vorrei occuparmi delle questioni tecniche.. Ovvero il recupero e/o demolizione della Concordia.

Come primo passo, sicuramente, verrà aspirato tutto il carburante contenuto nella nave, che è davvero tanto. Questo per evitare un disastro ambientale in una zona di mare protetta. Pare che Costa Crociere abbia già incaricato una ditta leader nel settore per intervenire il prima possibile…

La domanda successiva, però, è questa: come porteranno via la nave da li? Di certo non rimarrà un relitto da visitare per turisti in cerca di emozioni…

Oggi sentivo il parere di un esperto di sinistri marittimi il quale sosteneva che spetta alla Compagnia decidere se conviene recuperare la Costa Concordia oppure destinarla al taglio…

E qui chiedo le vostre opinioni.. Come potrebbe essere conveniente recuperare una nave che è praticamente affondata?

Tutti gli impianti di bordo immagino siano irrimediabilmente compromessi, l’acqua ha invaso qualsiasi locale (per una buona metà di nave).

Inoltre parlavano di portarla in condizioni di “rigalleggiare” in modo proprio… Il che signfica, sostanzialmente, ripararla li dove è ora per poi disincagliarla e trainarla o al taglio o ai cantieri…

Mi sembra un’impresa fantascientifica, eppure in qualche modo quella nave dovrà essere portata via…

Sto cercando di informarmi su eventuali mosse “tecniche”… Ma ho decisamente bisogno del vostro aiuto! Se qualcuno ha idea di cosa potrà accadere, mi scriva!! Anche qua sotto nei commenti… oppure in modo riservato, come sempre, a videonavi@gmail.com.

 

104 Comments

  1. bruno.c
    10 Febbraio 2012 at 23:43

    Una soluzione potrebbe essere quella dell'utilizzare le piattaforme Saipem 7000 e la Thialf ,posizionate una a poppa l'altra a prua,sempre ammesso che il fondale sia sufficente dato il loro notevole peschaggio in fase di operatività . Dopo lo svuotamento dei serbatoi dal carburante procedere a chiudere la falla sulla fiancata.
    Armare i 60 metri dello squarcio poi con delle colate di cemento appropriato chiudere il tutto. Svuotare dall'acqua i locali allagati e procedere al sollevamento e alla graduale rotazione con le 4 gru da 7000 tonellate utilzzando anche sistemi di galleggiamento gonfiabili. In teoria non dovrebbero esserci problemi dato che il dislocamento della Concordia e sulle 40000 tonellate la nave è parzialmente immersa perciò il suo peso risulta ridotto e la somma di sollevamento delle gru è di 28000 tonellate

  2. Anonymous
    10 Febbraio 2012 at 22:37

    'STA NAVE VA TOLTA.
    QUEL QUALCUNO CHE COME DICE LEI E' ANCHE LA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE ITALIANA & I PRIVATI.
    Qundi lo Stato Italiano insieme ai privati ci SPECULANO. Sono tutti daccordo. Io a De Falco lo avrei già messo agli arresti domiciliari secondo come si dovrebbe muovere la legge ma…………LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI……e mai lo sarà!

  3. Anonymous
    8 Febbraio 2012 at 23:02

    DI SICURO UNA COSA E CERTA STA NAVE VA TOLTA HO AFFONDATA COME SI DEVE E IN SICUREZZA
    E SICURAMENTE CI SARA QUALCUNO CHE RIUSCIRà ANCHE A SPECULARCI SOPRA

  4. oigres47
    8 Febbraio 2012 at 19:06

    Credo, senza dubbio, che si debba intervenire esattamente come descritto nei 10 punti sopra elencati, e credo che si stia aspettando troppo, non per il tempo ma per odiose questioni assicurative.

  5. Anonymous
    6 Febbraio 2012 at 19:01

    secondo me bisognerebbe provare a svuotarla e sottolineo provare …ma solo rimettendo in moto le sue pompe di sentina e con l aiuto di altre esternamente forse? … avendo già riparato la falla naturalmente e con l aiuto di palloni trainarla in cantiere dove dovrà essere disarmata x forza …solo il tentativo di ripristino tra cavi impianti tubature ecc. ecc. ecc. ecc. comporta il disarmo dell altra metà non immersa… non credo sia possibile rimetterla in asse e se fosse possibile a che servirebbe è una nave morta ormai ….max

  6. Anonymous
    4 Febbraio 2012 at 21:35

    Se faranno a pezzi la Costa Concordia vuol dire che dietro c'è una vera e propria manipolazione economica. NELLA Carnival Cruise Lines che si trasformò in Carnival Corporation la quale nel 1993 acquistò le azioni del gruppo Costa S.p.A. che si trovava in momenti economici abbastanza critici (spiccano azionisti nomi di vario genere, sconosciuti a chi non è del settore) tra i quali Minos Kiriakou che comprano e rivendono azioni. Minos Kiriakou si avvale di prestanomi una sorta di Berlusconi Greco il quale oltre ad essere un potentissimo armatore è anche detentore di reti televisive e radio la cosa più strana che molti antimafiosi si chiedono è il come mai non possieda anche giornali e case editrici; ma forse un motivo c'è.

  7. Anonymous
    4 Febbraio 2012 at 20:48

    continuo….
    STIAMO FACENDO LA FINE DEL PAKISTAN BANGLADESH
    Fare a pezzi la Concordia davanti l'Isola del Giglio significa scatenare disastri ambientali di immani proporzioni ai soli fini speculativi.
    Le navi oceaniche come Costa Concordia vengono rottamate dopo circa 28 anni di utilizzo per recuperare l’acciaio.(sono circa 700 le navi demolite ogni anno nel mondo!). Queste vengono vendute, a seconda della grandezza e del prezzo corrente dell’acciaio, per diversi milioni di dollari ognuna. La metà di questa flotta in disarmo viene spedita ad Alang, in India, mentre la restante metà finisce in luoghi di smaltimento e smantellamento simili ad Alang.(Mubai in India, Pakistan, Bangladesch, Cina, Filippine e Viet-Nam). Le operazioni di rottamazione sono molto rischiose; non solo nel tagliare e rimuovere le strutture in acciaio, ma perché quasi tutte le navi contengono sostanze pericolose come: amianto, vernici al piombo e altri materiali pesanti quali cadmio e arsenico, materiali contenenti PCB.

  8. Anonymous
    4 Febbraio 2012 at 20:41

    Vabbene grande tecnico la fissi, la ancori faccia come vuole. Anche mille buchi tutto è recuperabile. Ogni cosa ha un prezzo; questi disastri negli ultimi tempi sono dovuti alla presenza di incompetenti (i quali fanno anche comodo) che tramite le imprese di navigazione vengono assunti con determinati corsi. Anche se ogni membro dell'equipaggio dispone di una specifica certificazione (BST – basic safety training). Bisogna vedere anche come vengono rialsciate queste licenze o licences (in volgare certificazioni). Se sulla carta è scritto che l'equipaggio le possiede non significa nulla perché le imprese sborsano i soldi a coloro che li preparano per farli passare e fargli rilasciare la certificazione; la stessa cosa avviene anche nell'aeronautica civile e nei sistemi paramilitari (le così dette spinte) Franco Gabrielli dovrebbe saperne qualcosa. Fare a pezzi la Concordia davanti l'Isola del Giglio significa scatenare disastri ambientali di immani proporzioni ai soli fini speculativi.

  9. Anonymous
    2 Febbraio 2012 at 22:13

    infatti……(un gigliese)

  10. Anonymous
    1 Febbraio 2012 at 21:09

    ora ilproblema è un altro.
    la nave si deve bloccare.Si muove un centimetro all'ora con una maretta forza 4.Con mare forza 8 il mare la riporta a civitavecchia e sparisce.Cavi d'acciaio ancorati a terra e tesati a incrocio diagonale fissati a pali carotati nella roccia.Si saldano lamiere fino a richiudere lo squarcio visibile fuori acqua lato sinistro e si insuffla aria con compressori potenti con 50 bocche direttamente nella stiva allagata nella parte più bassa così l'aria risalendo riempie tutte le parti cave della nave con ausilio di pochi palloni esterni palloni esterni certo che se fanno altri 100 buchi con le esplosioni siamo fritti.La nave si può fare galleggiare e portare via.A questo punto qualcuno non vuole.

  11. Anonymous
    1 Febbraio 2012 at 12:39

    MA COSA LI ABBIAMO A FARE GLI ATR-42 della Guardia Costiera?
    Ma quando il 3° Nucleo Aereo della Guardia Coastiera sorvola i mari italiani con ATR-42 non si è mai accorto durante le missioni di questi avvicinamenti errati bastava anche la CAM premere il tasto (BRT+) fare una foto e mandare una bella sanzione a colui che infrange le regole di navigazione.
    Oggi Guardia Costiera e il D.P.C. possiedono arei di nuova concezione tramite i mendanti delle operazioni intendono scatenare disastri ambientali di immani proporzioni solo a fini speculativi. VERGOGNATEVI!!!

  12. Anonymous
    31 Gennaio 2012 at 23:26

    FATE CASO AD UNA COSA DE FALCO NON SI E' MAI FATTO INTERVISTARE. L'avvocato di Gregorio De Falco lo ha consigliato bene.
    La Costa Concordia è composta da sistemi di alto livello quasi ma non del tutto simili al velivolo usato dalla Guardia Costiera ATR-72. Il quale riceve dati, li registra e li trasmette nello stesso tempo a terra come quasi fosse un'intercettore anzi lo è a tutti i livelli.
    Ho visitato la plancia della Concordia come ho visto i sistemi dell'ATR-72 e li rivedrò….Ciao eroi o che dire fenomeni!

  13. Anonymous
    31 Gennaio 2012 at 23:15

    Gregorio Maria De Falco Napoletano, 46 anni, laureato in Giurisprudenza. Il capo della sezione operativa della Capitaneria.
    E' inutile che Gregorio Maria De Falco si faccia coprire dai suoi colleghi di Sarzana, parlo del comandante dell'elicottero AB-412 e gli voglio ricordare che i dati di rotta e di navigazione arrivano immediati più veloci della luce ai radar di comando di capitaneria di porto e non dopo 7 minuti come ha confermato alla RAI in un intervista.
    Si perché questi della Guardia Coastiera sono come dei ducetti fascistoidi che non si vogliono mai addossare delle colpe. Comunque sarà il tribunale a giudicarvi.
    Schettino lo rivorrei in galera mentre l'eroe come definito Di Falco agli arresti domiciliari.
    Ci vediamo in Piazza Albegna! Al tribunale di Grosseto, li non sono buoni con nessuno MILITARI COMPRESI……

  14. Anonymous
    31 Gennaio 2012 at 23:15

    DOPPIA INDAGINE ROMPIBALLE PER FRANCO GABRIELLI. Se fossi stato Guido Bertolaso non avrei avuto nemmeno la faccia per andare a la7 e farmi intervistare, come al solito Bertolaso è il bue che da del cornuto all'asino. Non possiamo andare avanti con questo stato pilotato da mediocri.
    Mi fanno schifo molti politici compresi quelli che vogliono farsi strada creando i movimenti quelunquisti senza valore.

  15. Anonymous
    31 Gennaio 2012 at 23:07

    9 GIUGNO 2011
    Tanta paura ieri intorno alle 17.15 per chi si trovava sul “braccio” che solca la baia di Mattinata: per un'errata manovra uno dei due Canadair della Protezione Civile, che stavano effettuando un carico d’acqua per le operazioni di spegnimento di un incendio a Monte Sant’Angelo, è finito in mare. I due piloti alla guida sono rimasti illesi e tratti in salvo dagli uomini della Capitaneria di Porto e dai Carabinieri giunti subito sul posto con delle motovedette. Alcuni turisti avevano notato che il velivolo nelle precedenti operazioni aveva avuto delle difficoltà nell’approvvigionamento idrico, poi nel tardo pomeriggio “lo spettacolo” così definito dalle numerose persone che affollavano il braccio di pietra e che hanno sostato fino a tarda sera sul molo del porticciolo incuriositi dall’evolversi della situazione. QUESTA E' e sarà sempre la protezione civile.

  16. Anonymous
    31 Gennaio 2012 at 23:04

    Ci penserà “capitan DIGOS, Super AISI” FRANCO GABRIELLI il quale sa molto di cielo e di mare.
    Bruno lei sicuramente sarà sardo, mi fa piacere parlare con gente che vuole capire queste cose.
    La nave non può rimanere li, la protezione civile nazionale lo sa ma aspetta anche perché tanto civile non lo è. Nell'esperienza dei disastri il D.P.C. è la prima in classifica ad avere le mani sporche. Loro non lo dicono tra incendi dolosi e CANADAIR precipitati perché pilotati da incompetenti hanno distrutto e continuano a distruggere la natura anche della Sardegna. Non parliamo dei terremoti e delle frane. Lei è a conoscenza degli inquinamenti ambientali che la protezione civile compie ogni anno? Lo sa cosa significa un CANADAIR antincendio che precipita nel parco nazionale d'Abruzzo? Lo sa chi era il comandante anche se morto? UN VERO E PROPRIO DELINQUNETE OLTRE CHE UN INCOMPETENTE! Vada su internet e si documenti…..non dico altro. Gabrielli io mi riferisco al comandante A.G. (io nei confronti dei delinquenti non ho pietà).

  17. Anonymous
    31 Gennaio 2012 at 23:02

    Ci penserà “capitan DIGOS, Super AISI” FRANCO GABRIELLI il quale sa molto di cielo e di mare.
    Bruno lei sicuramente sarà sardo, mi fa piacere parlare con gente che vuole capire queste cose.
    La nave non può rimanere li, la protezione civile nazionale lo sa ma aspetta anche perché tanto civile non lo è. Nell'esperienza dei disastri il D.P.C. è la prima in classifica ad avere le mani sporche. Loro non lo dicono tra incendi dolosi e CANADAIR precipitati perché pilotati da incompetenti hanno distrutto e continuano a distruggere la natura anche della Sardegna. Non parliamo dei terremoti e delle frane. Lei è a conoscenza degli inquinamenti ambientali che la protezione civile compie ogni anno? Lo sa cosa significa un CANADAIR antincendio che precipita nel parco nazionale d'Abruzzo? Lo sa chi era il comandante anche se morto? UN VERO E PROPRIO DELINQUNETE OLTRE CHE UN INCOMPETENTE! Vada su internet e si documenti…..non dico altro. Gabrielli io mi riferisco al comandante A.G. (io nei confronti dei delinquenti non ho pietà).

  18. Anonymous
    31 Gennaio 2012 at 22:46

    Per tutte le navi ad ogni immersione media corrisponde il dislocamento, cioè il peso della nave, faclmente individuabile dalla scala di solidità. Se si riesce a individuare qual'è l'immersione media attuale si ricava di quante tonnellate di acqua occorre allibare per renderla galleggiabile e annullare la reazione del fondale su cui la nave poggia.
    Ogni nave ò suddivisa in paratie stagne trasversali che arrivano fino al ponte delle paratie e calcolate per uno sbandamento massimo previsto dalla convenzione Solas. Se si supera questo sbandamento l'acqua tracima dalla parte dello sbandamento di queste paratie e interessa tutti i compartimenti stagni.
    Problema principale è calcolare se la nave mantenga la sua stabilita'ed inizi a raddrizzarsi da sola in modo che si possano asciugare i compartimenti dall'acqua che contengono a livello libero.
    L'acqua a livello libero causa una forte diminuzione della stabilità-

  19. Anonymous
    30 Gennaio 2012 at 16:42

    mi chiamo Tommaso io proporrei di riempire tutti i vani stiva della nave con palle più o meno grandi oltre la linea di galleggiamento,iniziare il sollevamento del lato sommerso con palloni di aria o con navi officina,prima di portarla in verticale bisogna iniziare a pompare fuori acqua dalla stiva sommersa e riempire anche questo lato con le palle dopo di che si porta in assetto verticale,anche se entrasse acqua dalla falla le palle le palle manterebbero il volume necessario al galleggiamento dello scafo.Ciao a tutti.

  20. 29 Gennaio 2012 at 19:03

    Io penso prima cosa si potrebbe per prima cosa chiudere la falda della nave ,ovviamente dopo aver reso la nave più sicura da sostanze nocive carburante, Batterie e cose varie dopo di che ancorare la nave a terra per poterla rimettere in piedi svuotarla dall'acqua come per il carburante ed eliminare l'acqua interna dentro una nave cisterna ,ripristinarla sul posto e usarla come museo in ricordo delle vittime e con una parte del ricavato aiutare le famiglie delle vittime.

  21. 29 Gennaio 2012 at 18:55

    Io penso prima cosa si potrebbe per prima cosa chiudere la falda della nave ,ovviamente dopo aver reso la nave più sicura da sostanze nocive carburante, Batterie e cose varie dopo di che ancorare la nave a terra per poterla rimettere in piedi svuotarla dall'acqua come per il carburante ed eliminare l'acqua interna dentro una nave cisterna ,ripristinarla sul posto e usarla come museo in ricordo delle vittime e con una parte del ricavato aiutare le famiglie delle vittime.

  22. coffeebreakbiondo
    29 Gennaio 2012 at 15:11

    ricordiamoci che la costa e della CARNIVAL ….

  23. coffeebreakbiondo
    29 Gennaio 2012 at 15:08

    guarda che a monfalcone ci sono 4 navi (tipo concordia) da costruire due gia' iniziate ma appaltate alle terze ditte ….basta informarsi

  24. @coffeebreakbiondo
    29 Gennaio 2012 at 15:05

    l'unica roba che avverra' e tagliarla……e tra l'altro a genova ci sono gli appalti per le terze ditte

  25. Anonymous
    25 Gennaio 2012 at 17:30

    giusto sono d accordo con te

  26. Anonymous
    25 Gennaio 2012 at 15:17

    Pompando una quantità industriale di poliuretano sulla zona galleggiante della nave l'acqua verrebbe espulsa e con l'aiuto della super gru segnalata la nave potrebbe essere raddrizzata e posta in assetto di galleggiamento in tempi brevi.Ovviamente la falla va riparata prima di qualsiasi intervento.

  27. Riccardo
    23 Gennaio 2012 at 14:52

    Premetto che di marineria non ne capisco nulla.
    Ho letto alcuni interventi in cui si associa de falco alla moby prince, con un minimo di documentazione ci si accorge di una cosa De falco non era ancora in marinia quando successe, percui non addossiamo colpe a chi non ne ha.
    Per quanto riguarda il fatto che la nave fosse cosi vicino a riva concordo che la capitaneria dove intervenire prima.
    Il fatto di urlare ordini in faccia ( o nelle orecchie in questo caso) ad una persona nel panico più totale serve per cercare di scuoterla e cercare di riportarla alla lucidità e come dare uno schiaffo in faccia ad una persona in panico l'effetto è calmante e serve per riportarlo alla realtà. Il fatto è che il comandante era ben conscio dell'enorme cazzata che aveva fatto e cercava il modo di pararsi il culo prima di mettere al sicuro tutte le persone.
    Verrei porre un semplice quesito:
    Qualcuno sa dov'e' la Saipem 7000?
    preciso una cosa non lo so neanch'io ma è una domanda che mi sono posto, e non penso che un bestione del genere possa arrivare in poco tempo supponendo che sia in porto a non fare nulla se poi sta lavorando da qualche parte non penso che possa lasciare quello che sta facendo per venire a tirare su la Concordia…..o sbaglio?

  28. Anonymous
    22 Gennaio 2012 at 14:26

    Ascoltatemi ………c'è la Saipem 7000 che è una Piattaforma per costruire le Piattaforme petrolifere e che può alzare pesi per 150.000 Tonnellate !!!!! è che ha un costo la Saipem 7000 !! ma ti risolve il prolblema,tanto la Concordia è da ROTTAMERE ! Ma siamo Italiani tutto Quà !!!!!!

  29. Anonymous
    22 Gennaio 2012 at 05:30

    Ci credo senza dubbio. Tutto è recuperabile anche i posti di lavoro degli operai messi in cassa integrazione dalla FINCANTIERI sennò poi i rischi avverranno anche durante le riparazioni. Meno operai più rischi nel lavoro.

  30. Anonymous
    22 Gennaio 2012 at 05:17

    De Falco in ufficio a fare che? A dare ordini…

  31. Anonymous
    21 Gennaio 2012 at 11:08

    A prescindere dagli errori del Com.te Schettino, trovo scandaloso l'atteggiamento di quel “marinaio di terra ferma” che, comodo dietro alla scrivania, urlava ordini ed insulti verso una persona che era chiaramente in stato confusionale.
    Invece di atteggiarsi a salvatore della patria avrebbe fatto meglio a cercare di portare calma in un ambiente che gli eventi creavano il caos.
    Spero che la Magistratura trovi il tempo ANCHE per mettere sotto inchiesta Gregorio Maria De Falco

  32. Anonymous
    20 Gennaio 2012 at 17:41

    La nave andrà giù se, come ho detto prima, non la ancorano a terra con vari cavi d'acciaio tesati a terra e assicurati a pali carotati nella roccia con disposizione ad X(tecnicamente si chiama ancoraggio in diagonale incrociato).Ma cosa aspettano a chiamare i genieri dell'esercitooo, l'operazione si fa in 48 ore.Un mare forza 8 non la pensa neppure, la sbatte sotto l'argentario a 7 miglia in due ore.Ma questo è il paese che vuole il ponte sullo stretto?Tenuto su con cavi del diametro di un metro per tre kilometri e non sono capaci di tesare 10 cavi da 200 metri con diametro 50mm??Robe da matti.Se fosse stata dei tedeschi la nave sarebbe già stata trasportata come parco giochi nei giardini pubblici di berlino.Povera Italia.

  33. Anonymous
    20 Gennaio 2012 at 15:15

    Ma cosa aspettano a tirarla su quella nave ? per i dispersi una volta raddrizzata sarà più facile ritrovarli o no !! oppure aspettano che affondi del tutto ???????? i lavori devo essere fatti IMMEDIATAMENTE !!

  34. Anonymous
    20 Gennaio 2012 at 14:00

    Maledetti media sono li che sperano che la nave vada a fondo così hanno di cosa parlare e fare audience con i loro opinionisti che non capiscono niente! sono loro la rovina dell'italia! loro che ci fanno fare brutta figura in europa e nel resto del mondo! i Cinesi si sono addirittura permessi di fare un cartone animato ironico! ma si puo?? ma il rispetto dov'è?? ma se lo fanno è perchè sono i nostri media in primis che per riempirsi le tasche fanno e dicono quello che vogliono! e ora di finirla.. vergogna! rispetto e silenzio per le vittime e per le famiglie!

  35. Anonymous
    20 Gennaio 2012 at 11:33

    ORA; COME POTREMMO DEFINIRE LA GUARDIA COSTIERA?
    DATO CHE SCHETTINO E' QUELLO CHE HANNO DETTO I GIORNALI…..

  36. Anonymous
    20 Gennaio 2012 at 11:33

    I ricevitori della serie xx permettono alle imbarcazioni di piccole e medie dimensioni di:
    ● disporre di un sistema, di basso costo, capace di controllare punto nave, velocità e rotta delle imbarcazioni circostanti entro la portata tipica VHF
    ● avere la capacità di memorizzare rotta o velocità delle imbarcazioni circostanti sullo schermo di qualsiasi sistema capace di visualizzare i dati AIS (programmi per PC, radar o plotter cartografici)
    ● conoscere in maniera univoca nome, identificativo di chiamata e numero MMSI dei bersagli tracciati per poterli facilmente contattare via radio e verificarne le intenzioni di rotta.

  37. Anonymous
    20 Gennaio 2012 at 11:32

    IL CAPITANO:Costa Crociere Concordia chiede avvicinamento xx gradi all'isola.
    LA GUARDIA COSTIERA: Avvicinamento consentito.
    E' così che deve o dovrebbe avvenire o non è vero?
    Ma la Guardia Costiera sa cosa sono i transponder, i radar e in ultimo il cannocchiale o stanno con i piedi sulle scrivanie?

  38. Anonymous
    20 Gennaio 2012 at 11:32

    ____________PARLIAMO DELLA GUARDIA COSTIERA_____________

    SBRIGATEVI A RITIRARE QUESTI DISCHI!!!!! Perché poi anche la Guardia Costiera è responsabile di ciò che è accaduto, non solo il comandante, perché se io ero l'ufficiale incaricato della Guardia Costiera non avrei mai permesso che le navi passassero così vicino e avrei multato le COMPAGNIE di Crociera fin dall'inizio. Insomma le vedo passare 50 volte vicinissimo all'isola minimo mando o una vedetta o un rimorchiatore come nello stretto di Messina e ne impedisco l'avvicinamento in modo da evitare rischi del genere. Quindi mi sa che in tribunale sotto accusa ci sarà anche Gregorio Maria De Falco. De Falco ha urlato e dato ordini all'ultimo momento, per le 50 volte che passavano le navi, quindi anche la Guardia Costiera è responsabile.
    De Falco: SALGA SULLA NAVE E' UN'ORDINE (mi fanno ridere) sempre i soliti ufficiali.
    De Falco avrebbe dovuto dire: RISPETTATE I CODICI DI NAVIGAZIONE, STATE A DISTANZA DI SICUREZZA E' UN'ORDINE!!!!
    Così avremmo potuto evitare tutti questi rischi.
    MA DOVE STA LA CAPITANERIA DI PORTO QUANDO PASSANO QUESTI MAGNATI? (Costa, MSC, NORWEGIAN JADE).
    De Falco ci vediamo in tribunale.

  39. Anonymous
    20 Gennaio 2012 at 10:20

    Giustissimo, e ora che parlino dei tecnici. Vedi sopra
    Ciao

  40. Anonymous
    20 Gennaio 2012 at 10:06

    Evviva ….. hanno pensato di ancorare la nave con cavi a terra!!
    Ai media bisognerebbe spiegare che la Stazza non è il peso della nave

    Secondo voi la nave può inabissarsi in 50/70 metri??
    ammesso ceh la nave possa muoversi con le mareggiate.

  41. Anonymous
    20 Gennaio 2012 at 00:03

    Bravo,è vero 100 anni fa il titanic affondò in 2 ore perchè l'iceberg perforò 5 compartimenti,se fossero stati 4 sarebbe rimasta a galla.LA NAVE SI PUO TIRARE SU
    Stanno perdendo tempo ora in primis devono tenerla li con molti cavi d'acciaio a terra a x cioè i cavi fissati alla poppa devono essere saldati A TERRA verso la prua della nave e viceversa.A terra si bloccano a pali in ferro pieno da cm 50 dopo aver carotato trivellato lo scoglio per 5 metri e infilato dentro i suddetti pali e in mare ancore di prua al largo,di poppa e di murata assicurate con catene ai barboten lisci delle gomene ancora emersi della nave stessa una volta che le catene(avendole dato volta ai barbotin siano state tesate da cavi d'acciaio collegati a rimorchiatori che le tesano verso il mare aperto.A questo punto la nave rimane li per anni e non scivola da nessuna parte.Io sono sgomento.Gli ingegneri italiani hanno costruito le opere più faraoniche del mondo, le dighe di assuan,sulle cascate dell'iguassù,l'autostrada del sole da MI a NA in 6 anni con centinaia di ponti e viadotti nel 1960.Le navi più grandi, potenti e belle del mondo sia passeggeri che militari.Mi spiace, i morti sono morti,tirateli su con tutta la nave e basta con questi eroi santificati portati in televisione piangenti spoltronati e pagati( mai nessuno degli eroi che dichiari che i soldi che prenderanno saranno tutti devoluti ai familiari delle vittime)SEEEE!Concederanno a vita 2000 euro in più al mese e una medaglia al De Falco per il suo atteggiamento da caporale di CAR.per una telefonata dalla sua poltrona di Livorno.Era sempre seduto lì nel 91 quando la Moby Price che usciva dal suo porto e riceveva il my day dalla moby?Poteva stare al radar,cazzo!

  42. Anonymous
    19 Gennaio 2012 at 22:45

    Lavoro in ufficio tecnico da 25 anni in cantieri navali dove si fanno costruzioni e riparazioni e posso garantirvi che la nave è assolutamente recuperabile e verrà recuperata perchè è la soluzione che garantisce i minori danni economici ed ambientali.
    Piuttosto nello show mediatico di questi giorni nessuno parla di come la nave sia semi affondata.
    Sarei curioso di dare una occhiata alle istruzioni al comandante ed al piano di compartimentazione.
    Qualunque nave può incorrere in un incidente ma la normativa SOLAS 74, le disposizioni IMO, le risoluzioni MSC e gli emendamenti, prevedono precise diposizioni finalizzate ad ottenere una sempre maggiore salvaguardia della vita umana in mare.
    Compartimentazione, stabilità e mezzi di esaurimento sono gli aspetti tecnici che andrebbero verificati.
    Tutte le navi devono avere un doppio fondo stagno e un numero “n” di paratie stagne tali da garantire la galleggiabilità dell'unità anche in caso di falla. Il grado di compartimentazione varia con la lunghezza della nave e con il tipo di servizio a cui è destinata: il più alto grado di compartimentazione è previsto per le navi di maggiore lunghezza adibite al trasporto passeggeri!
    Dunque qualcosa a bordo non ha funzionato, forse le porte stagne al di sotto del ponte delle paratie non erano chiuse durante la navigazione, forse la falla ha interessato più di due compartimenti, ma la nave non avrebbe dovuto comportarsi come ha fatto. Questo dovrebbe accertare la “Costa” per dimostrare che le proprie navi sono sicure, poichè l'errore umano o l'evento non previsto possono accadere ma le navi moderne sono progettate per mitigare gli effetti disastrosi di questi incidenti favorendo appunto la sopravvivenza dei passeggeri.

  43. Anonymous
    19 Gennaio 2012 at 21:10

    recuperatela e innagurarla di nuovo

  44. Anonymous
    19 Gennaio 2012 at 19:19

    Ragazzi scusate sento prlare di Archimede, raddrizzarla e farla galleggiare…

    Forse non vi siete resi conto che lì ci sono non più di 10-12 m d'acqua mentre la nave ha bisogno di immergersi per più di 14 per stare a galla…
    Se notate la nave è sbandata dal lato opposto a quello della falla per cui si è adagiata (appoggiata) sul fianco perchè TOCCA TERRA, non certo per la falla che si è creata. In quel caso sarebbe sbandata dal lato della collisione.

    Bisogna spingerla prima qualche metro più a largo altrimenti la metti anche in piedi ma resta lì come una piattaforma.

  45. Anonymous
    18 Gennaio 2012 at 22:41

    Ho avuto modo in questi giorni di ascoltare piu volte la conversazione tra De Falco e Schettino.. Schettino dice che lui e gli ufficiali erano dalla parte della nave che si stava inabissando e quindi che hanno dovuto per forza salire nella scialuppa.. Apparte la manovra sbagliata che ha causato la tragedia secondo voi il capitano ha veramente abbandonato la nave? in oltre i media stanno pompando parecchio la cosa per fare audience e si inventano di tutto.. tipo che il capitano avrebbe tentato di sabotare le scatole nere ecc.. Possibile?? o sono invenzioni degli sciacalli della tv e giornali? che vivono di disgrazie senza un minimo di rispetto e solo per i loro interessi mettendo in dubbio tutti e tutto.. Luc.

  46. Anonymous
    18 Gennaio 2012 at 21:43

    edo, sono convinto che riusciranno a tirarla fuori,riparando la falla,pompando via l'aqua,mettendo dei palloni ad'aria e dall'altro lato i rimorchiatori tenteranno di assestarla.penso che la porteranno per i controlli nel cantiere di palermo per visionarla e vedere se conviene ripararla e sottolineo che la fincantieri di palermo a un bacino grandissimo privo di lavoro per il momento e ci lavorano delle ditte d'appalto con persone piu' che qualificate

  47. Anonymous
    18 Gennaio 2012 at 12:03

    Sdrammatizziamo solo un secondo.

    Salga dalla biscaggina e si beva l'acqua,cazzoo!!

    Ma l'eroe De Falco che sta in ufficio non è il capo operazioni capitaneria di porto Livorno,stessa capitaneria della Moby Prince?Santo subito!!

  48. Anonymous
    18 Gennaio 2012 at 11:20

    Noto che l' argomento suscita reazioni soprattutto nelle persone che non hanno nulla a che fare con il campo marittimo. Vorrei focalizzare un punto che professionalmente non è mai stato affrontato dai media:
    – TUTTE LE NAVI DA CROCIERA HANNO L' OBBLIGO DI TENERE LE PORTE STAGNE DEI PONTI INFERIORI SEMPRE CHIUSE DURANTE LA NAVIGAZIONE. E' PRATICA ABBASTANZA COMUNE CHE PER PRATICITA' LE PORTE STAGNE VENGONO DISATTIVATE E CHE POSSONO ESSERE CHIUSE SOLO LOCALMENTE CON IL COMANDO LOCALE OPPURE DAL PONTE DI COMANDO DAL QUADRO DI CONTROLLO DELLE PORTE STAGNE.

    Ora mi domando:
    LE PORTE STAGNE SONO ANCORA CHIUSE?

    aNCHE PERCHè se le porte stagne fossero state chiuse (forse qualcuno può confernarlo), avrebbe dovuto allagarsi solo il locale macchina probabilmente permettendo la continuità di galleggiamento in assetto, e quindi abbandonare la nave in assoluta sicurezza senza arenare sul Giglio.

    Secondo interrogativo:

    avendo dato fondo alle due ancore dove sono finite le stesse? Qualcuno ha fatto un sopraluogo onde detrminare l' influenza dell' arresto della nave oppure le stesse hanno strappato… creando ulteriori problemi?

    Sono fondalmentamente d' accordo per il recupero della Nave.

  49. Anonymous
    17 Gennaio 2012 at 23:11

    Nessuno alla fine sa se riusciranno a stabilizzarla prima che slitti del tutto verso il fondale piu alto..
    è una corsa contro il tempo.. speriamo ci sia ancora qualche persona in vita all'interno.. Per il signore sopra.. grazie della delucidazione per quanto riguarda stazza lorda.. per chi volesse approfondire..

    Stazza lorda: comprende tutti i volumi interni della nave, compresi gli spazi della sala macchine, dei serbatoi di carburante, le zone riservate all'equipaggio. Si misura partendo dalla superficie esterna delle paratie.

    Stazza netta: corrisponde alla somma dei volumi di tutti gli spazi interni della nave utilizzabili per scopi commerciali. Non comprende quindi la parte di impianti e di servizi della nave, e si misura dalla superficie interna dei locali. (Fonte WIKIPEDIA)
    Luc.

  50. Anonymous
    17 Gennaio 2012 at 22:20

    Concordo assolutamente…

  51. Anonymous
    17 Gennaio 2012 at 20:49

    non e impossibile possono tirarla su con il saipem 7000 tira su fino a 150.000 mila tonnellate o se no con l aria

  52. Anonymous
    17 Gennaio 2012 at 17:35

    farla saltare in aria con la dinamite….
    BATTUTA TIPICA DI UN MUSSULMANO scrive poco con 24 parole fa capire chi è.

  53. Anonymous
    17 Gennaio 2012 at 17:30

    SALTARE IN ARIA? MAGARI CON LEI DENTRO…..
    Sai il fetore…..
    Sta già inquinando; il menefrego è tipico degli italiani fino a che loro stessi non vengono colpiti.

  54. Anonymous
    17 Gennaio 2012 at 17:17

    I COMANDANTI NON SONO TUTTI UGUALI anche nei BOEING-747-400.
    Veramente per il fatto dei salvagenti e delle simulazioni obbligatorie sono responsabili non solo il comandante ma anche altri. Se va in canotto e non ha salvagenti adeguati, stia tranquillo, purtroppo l'ergastolo non glielo danno ma una bella multa si; anzi ci si deve solo provare. Quando venite in Sardegna fate i bei fichetti andando anche oltre la velocità consentita. Tanto guardi, oggi se possiede un canotto ha i soldi anche per la sanzione…..
    Per quanto riguarda gli aerei le posso garantire che ho viaggiato su aerei che avevano pure le poltrone il quale schienale non si metteva in posizione eretta prima del decollo e durante il decollo si era aperto pure un tavolino. La hostess provvise mettendo tra il tavolinetto e il lock frontale alla poltrona un pezzo di carta per bloccare il tavolino.
    Avrei potuto già avvisare il comandante e bloccare l'aereo facendo compilare il QTB (quaderno di bordo segnalazione inconvenienze) così mi prendevo i vaffanculo dai passeggeri e quelli della compagnia aerea MERIDIANA…….oltre alla simulazione deve essere vista sempre la scadenza del salvagente e la matricola…è importantissimo!!!

  55. Anonymous
    17 Gennaio 2012 at 03:04

    la nave non pesa 114.000 tonnellate.
    114.000 tonnellate è la stazza lorda della nave
    la stazza lorda non è il dislocamento.
    il dislocamento è il peso effettivo della nave se
    fosse messa su un pesapersone quindi pesata
    la stazza lorda è un calcolo che viene fatto sul volume degli spazi della nave sia dell'opera viva che dell'opera morta e non dal peso.qualcuno ha obiezioni da fare? La nave ha sei motori che funzionano ad olio pesante che alimentano motori elettrici quindi secondo qualcuno se uno di questi motori si rompe buttano via la nave perchè sopra ci hanno costruito le stanze e i bagni,giusto?Il signore di prima che chiamava in causa ironizzando su una mia utilitaria e che lavorava sulle navi,può dirmi con che incarico?le pitturava forse a pennello dando l'antiruggine o era solo semplicemente iscritto alla fiom?

  56. Anonymous
    17 Gennaio 2012 at 02:55

    Io questa la prendo per una battuta….

  57. Anonymous
    17 Gennaio 2012 at 00:31

    non vorrei esser troppo pessimista ma mi sembra che qui si trascuri un aspetto fondamentale. La nave non poggia stabilmente sul fondo, ma può spostarsi (e inabissarsi) molto rapidamente. Ora se solo per il carburante si parla di 10/15 giorni…beh temo che difficilmente ci sarà poi il tempo per recuperarla, temo che si inabisserà molto prima

  58. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 23:48

    Ripeto prima verrà messa in sicurezza.. verrà puntellata e stabilizzata.. proprio per evitare lo slittamento.. la puntellatura in oltre serve da leva per la successiva operazione ti sollevamento..dopo procederanno alla rimozione del carburante dai serbatoi e alle operazioni di recupero..
    leggete il link che ha postato l'amministratore.. a me sapete cosa da piu fastidio tu tutto? i media i giornali le trasmissioni come pomeriggio 5 ecc.. che vivono con le disgrazie della gente.. e pubblicano e sputano sentenze senza avere nessuna prova certa e nessuna competenza.. tutto per fare audience!! quel che sarà del futuro della nave poco conta.. il futuro delle persone che ci hanno rimesso la vita non ci sarà piu.. Luc

  59. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 21:00

    Il problema fondamentalmente è uno, il carburante per essere aspirato và scaldato, ma il VERO VERO PROBLEMA è un altro…..se si toglie il carburante la nave si alleggerisce considerevolmente con grandissime probabilità che scivoli sulla parete e finisca a 70 metri di profondità…..con tutte le conseguenze catastrofiche!!!!..soluzione…la butto lì:

    Si dimentica che la nave è a 10 metri dalla roccia…quindi:

    1) fissare da bordo delle cime in acciaio presumibimente in numero consistente per suddividere il carico e fissarle ad argani fissati alla roccia dell'isola!
    2) fissare delle altre cime dalla parte opposta a una quindicina di rimorchiatori
    (data la delicatezza io porterei lì la grù più potente del mondo la “SAIPEM 7000” che ha 2 grù da 7000 tonnellate l'una a qualcosa servirà….)
    3) Riparare lo squarcio.
    pompare fuori l'acqua da dentro la nave
    4) tirare con i rimorchiatori, e contemporaneamente mollare gli argani nell'isola.
    5) una volta raggiunta la verticale “farsi il segno della croce” e stabilizzare.
    Il problema è cercare di fare in modo che la nave si comporti come una cerniera che ha il fulcro nella chiglia…..mah..

  60. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 20:43

    Rispondo solo al signore carissimo.

    Mio caro anonimo, io ci lavoro nella costruzione di questi giganti del mare, il motivo per cui non vi sono prese d'aria nella parte bassa della nave, e per evitare che in caso di allagamento della nave, i motori che per motivi di bilanciamento sono posizionati centralmente alla nave, vengano compromessi, Le dimensioni le potete vedere qui http://www.costacrociere.it/it/costa_fortuna.html, c'è un tour virtuale, i motori sono installati prima di costruire i ponti superiori. D'altronde una nave come la concordia ha dei motori in grado di generare corrente per alimentare una città di 50.000 abitanti e sono diversi da quelle della sua utilitaria. Visto che siamo tra esperti qualcuno mi deve spiegare come sarebbe possibile rimuoverli senza sventrare la nave.
    Chi ha viaggiato con queste navi, sa che in prossimità del ponte più alto, a ridosso della ciminiera, vi sono diverse prese d'aria che servono la sala macchine. I motori e tutte le parti di raffreddamento sono ad acqua, in parte recuperata per i servizi della nave. Tutti i ponti fino alla prima passeggiata non hanno finestre apribili e sono sigillati, e come avevo accennato, solo metà nave è sommersa e quella parte è quasi totalmente priva di arredi di pregio, a parte le prime cabine uso passeggeri sul lato costa. Saluti a tutti fino alla prossima polemica.
    PS: Questo è il motore di una nave che al confronto della concordia è poco + di peschereggio http://www.ship2shore.it/italian/articolo.php?id=7234

  61. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 20:21

    La nave che affondò l'Andrea Doria si chiamava Stockolm, fù trasformata in Italia Prima e poi Valtur Prima, della nave originale c'era solo lo scafo, tutta la macchina e tutte le sovrastrutture come gli allestimenti erano completamente nuovi. Ora naviga e si chiama Athena, come vedete nessuno si ricorda più… basta un nome nuovo e poi…

  62. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 19:37

    Dal momento che c'era il comandante che faceva il figo a 150 mt dalla riva … noi possiamo fare i recuperatori da bar.
    Ma ve lo vedete un comandante di Boeing 747 che fà un tonneau?
    Se mi beccano senza un salvagente sul canotto mi danno l'ergastolo.. a questo tizio cosa faranno?

  63. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 17:44

    E' vero… cosa c'entrano i politici? Di certo non cominceranno a fare volontariato per soccorrere i naufraghi…

  64. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 17:29

    Ecco ho ora letto il link.. come vedi non è fantasia..
    inutile fare supposizioni senza sapere cosa si dice..
    Luc..

  65. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 17:24

    Allora.. Verrà puntellata per evitare lo scivolamento verso il fondale piu profondo.. di certo non usano un crick per sollevarla..
    la nave pesa 114 mila tonnellate.. non è fantasia.. Luc

  66. 16 Gennaio 2012 at 16:30

    Vi suggerisco quest'ultimo post con le tecniche che verranno adottate per il recupero della Concordia:

    http://www.videonavi.net/2012/01/costa-concordia-come-la-recupereranno.html

    Hanno ragione coloro che sostengono l'opzione del “rimetterla a galla”!

  67. 16 Gennaio 2012 at 16:07

    riporta “La Repubblica” che l'assicurazione copre solo con una franchigia di 40 milioni; ulteriori 10 milioni vale la franchigia sul risarcimento terzi

  68. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 15:56

    Perdona ma cosidero quest'ultima considerazione una fantasia.Puntellata con cosa? con il crik della macchina?Sollevata con cosa?Senza acqua pesa almeno 50.000 tonnellate di dislocamento e pensare che il più potente pontone al mondo solleva 3.000(dico tremila) tonnellate.Fate voi.

  69. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 15:42

    La nave verrà riparata.. prima verrà messa in sicurezza, poi in seguito puntellata e imbragata dopo verrà sollevata e verrà riparata la falla.. con delle pompe verrà aspirata l'acqua al suo interno e verranno in oltre posizionati nello scafo dei serbatoi giganti di galleggiamento.. dopo verrà trainata in cantiere dove verrà riparata.. ci sono ditte specializzate in questi recuperi.. nulla di impossibile.. in oltre la nave è costruita in modo da resistere all'erosione dell'acqua salata.. gli arredi purtroppo no.. Luc.

  70. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 15:35

    Mi spiace mi permetto di rimanere sbigottito soprattutto nel precedente post

    Signore carissimo ma ha mai visitato una qualsiasi nave?
    Sala macchine stagna? quando mai
    I motori sulle navi non si cambiano?quando mai
    unica via d'accesso alla sala macchine i tubi del camino?Lo sa che in sala macchine ci sono estrattori ed immissori d'aria collegati con l'esterno per milioni di metri cubi ora?
    lo sa che quella nave muove gli assi delle eliche non con i motori a scoppio ma con motori elettrici?
    Ha ragione nel dire che la nave non si recupera più ma non per l'acqua entrata nelle camere di scoppio dei motori ma perchè l'acqua ha gonfiato gli arredi distrutto i 15 ascensori i 12 montacarichi.Lo sa cosa costa di più in una nave?Gli impianti elettricie climatizzazione poi tutto il resto.La nave va tirata su comunque e demolita in bacino.Saluti

  71. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 15:05

    Spero vivamente che non si trovino più dei morti, per iniziare, e che i mancanti siano dovuti a gente che non ha segnalato la propria presenza a terra. Sicuramente il recupero della nave è interessante come argomento, e vista la posizione non penso che ci saranno grandi difficoltà, inoltre se osserviamo la posizione attuale, quelli che sono sommersi sono principalmente i piani inferiori che sono adibiti al personale e ai magazzini. Il grande problema saranno i motori, sempre che la sala macchine sia allagata, essendo questa al centro nave e sopratutto stagna. l'unico accesso per l'acqua sarebbe il camino ma questo e sopra la superficie. Se danneggiati i motori, converrebbe sicuramente demolire la nave, visto che sono installati prima di costruire i piani superiori e nascono e muoiono con la nave. L'acqua di mare sicuramente causerà grandi danni, ma la parte esterna della nave è quella che ha gli arredi di lusso per i clienti e quindi la parte più costosa.

  72. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 14:33

    sono convintissimo che noi poveri mortali non comprenderemo mai gli interessi delle assicurazioni o della proprieta
    ad ogni modo la nave si tira su facilmente si deve riempire d'aria insufflandola nelle stive affondate e saldando le lamiere o qualsiasi altra apertura sul lato affondato.Nello squarcio visibile del lato sinistro basta saldare lamiere o anche lasciarlo così perchè è compartimentato e quindi chiuso ma basta fare in fretta una mareggiata porta via tutto,una sola grande onda ha una forza superiore mille volte il peso di quella nave.Io non so quanti di voi provino lo stesso sentimento ma vederla così addolora molto naturalmente senza dimenticare i morti ma sapere che dietro al di la dei miliardi scritti con tanti zeri del suo costo c'è sofferenza lavoro impegno fatica e amore nel farlo, dedizione per ogni dadino o vite di essa,per ogni chiodo piantato.Tiratela su,sarebbe come tirare su l'italia,non avevamo soldi ma la marina militare italiana nella seconda guerra mondiale era la più potente al mondo,avevano tutti il terrore delle nostre navi e dei nostri uomini(capo Matapan,punta Stilo,mezzo giugno,mezzo agosto)a malta nel 43 gli inglesi hanno accolto i marinai con l'onore delle armi(proprio gli inglesi che sui mari erano e sono solo mercenari assassini)Tiratela su anche per poi farla a pezzi ma fate vedere al mondo che se qualche stato vuole navi e yacht meravigliosi deve venire a farli in italia e in nessun altro posto al mondo.Tiratela su politici spoltronati o finanzieri di carta,potete abbattere una borsa o un'economia ma non il cuore e la volontà degli uomini. Sono figlio di un nonno capo operazioni recupero navale arsenale militare di pola.Saluti pitton cavalieri Tricase

  73. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 13:41

    pensandoci bene .. ma la Costa Crociere non è di proprietà USA?

  74. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 13:39

    vendiamola agli arabi .. che la utilizzeranno come mega albergo, mettendola in un falso mare .. in un falso deserto .. e con falsi sistemi che la faranno oscillare per simulare sia la navigazione sia l'affondamento

  75. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 13:32

    Supponendo che qualcuno (le assicurazioni) ritengano che non è remunerativo recuperare il relitto, perchè non togliere tutte le infrastrutture e farla scivolare in un fondale di 30-40mt in modo da creare un nuovo punto di immersioni?

    Si otterrebbe di sicuro un aumento del turismo subacqueo con la creazione di un habit per pesci

  76. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 10:37

    Esistono sicuramente pochissime ditte al mondo con capacità e mezzi tali per riuscire in un'impresa del genere.Difficilmente una di queste è italiana.
    Commercialmente per quanto si conosce adesso, potrebbe anche essere stato tutto architettato per intascare soldi di assicurazioni…
    Ipotesi assurda ma quando si mettono in ballo cifre del genere io non ci metterei la mano sul fuoco.

  77. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 10:36

    Una volta vidi un documentario, parlavano di enormi palloni gonfiati all'interno …

    La tirano su la sistemano e la vendono ad altri paesi

  78. 16 Gennaio 2012 at 09:12

    Grazie a tutti per le opinioni.. Mi sto tenendo aggiornato, scriverò un articolo appena ho ulteriori informazioni!

  79. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 09:00

    Se riesce a non affondare definitivamente (e speriamo che almeno i serbatoio riescano ad essere svuotati) sarà senz'altro rimessa a galla per toglierla da quel posto. Le dighe foranee son utili e necessarie, ma se assomigliano a delle montagne , io lascerei perdere. Se guardate in giro, scoprirete che la nave che ha affondato l'Andrea Doria non solo ha continuato a navigare ma addirittura, a quanto mi risulta, è entrata in linea con una compagnia italiana… La Costa Concordia è affondata, credetemi, e nessuno ci salirà mai più: ma vedrete che prima o poi una nave, stranamente simile alla Concordia, affonderà stracarica vicino a qualche isoletta orientale… e solo qualche addetto saprà che era la sfigatissima Concordia rimessa a galla!

  80. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 04:03

    secondo me, conviene tagliarla, perchè apparte che costa di più rimetterla a posto che a rifarla nuova, e poi comunque sia anche se la ri rimette a posto rimane sempre comunque una nave che è stata affondata… e poi riparata… quindi non ci andrà più nessuno comunque!!!

  81. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 03:15

    non sono pazzo ma leggo cose assurde.
    La nave va tirata su e alla svelta,una mareggiata forza 8 o la riporta negli abissi o la sbatte 30 metri più in su.
    Va saldata emeticamente con lamiere la falla emersa a babordo.Poi Saldate il più possibile sempre con lamiere le falle sul lato di dritta sotto acqua dopodiche pompata aria con compressori enormi direttamente nella sentina piu bassa e affondata della nave ma dal basso in modo da riempire di aria tutte le parti cave.LA NAVE VIENE SU e con le idrovore si fa il resto.Ma secondo voi nel novembre del 1940 dopo il bombardamento di taranto la caio duilio e la cavour le hanno fatte arrugginire sul fondo?NO dopo 20 giorni galleggiavano con lo stesso sistema.In altre parti del mondo farebbero altro.Una colata di cemento all'interno e il giglio avrebbe una diga foranea per un porto meraviglioso anzichè quel buco attuale dove una sera in transito con la mia barca che trasferivo a s. maria di leuca sono stato speronato da un traghetto in manovra proveniente da porto s. stefano

  82. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 01:21

    farla saltare in aria con la dinamite in modo da farla in 1 milione di pezzi e chi si è visto si è visto…

  83. Anonymous
    16 Gennaio 2012 at 00:53

    La nave è ormai entrata nella leggenda. Sono state in passato recuperati relitti affondati totalmente. Non vedo, quindi, quale problema ci possa essere nel recuperare una nave che è ancora semiaffondata.Quali saranno le priorità?
    1? Recuperare tutto il carburante, trovare anche la soluzione per evitare con le esalazioni di possibili scoppi o incendi;
    2) Esportare ogni suppellettile, oggetti e cose varie da alleggerire il peso;
    3) Riparare la falla sulla fiancata sinistra ,quella esposta.
    4) verificare se vi sono altre falle sotto la carena e sulla fiancata destra.
    5) Se vi sono anche qui le falle, esse possono essere tamponate mediante rimozione o chiudendo le camere stagne.
    6) Nelle camere invase dalle acque è possibile iniettare poliuretano espanso per comprimere l'acqua verso l'esterno.
    7) L'acqua rimasta dentro la chiglia e man mano negli altri piani superiori potrà essere pompata all'esterno.
    8) Una volta svuotata la parte sommersa, è evidente che comincerà a galleggiare e possibilmente a rimettersi dritto per bilanciamento dei pesi.
    9) Se così non dovesse essere,la soluzione è quella di aiutare il raddrizzamento con dei cuscini d'aria posti sulla fiancata della nave sommersa. Questi verranno gonfiati sino a quando la nave scivolerà sui fondali più profondi e si metterà dritto.
    10) Una volta raddrizzata la nave potrà essere rimorchiata a Marghera per essere recuperata e fatta ancora più bella.

  84. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 21:19

    IL MEDIORIENTE SI RIBELLA E CI ROVINA…..
    L'ITALIA E' L'UNICO PAESE CHE STA VERAMENTE CADENDO A PICCO A CAUSA DELL'AFRICA OCCIDENTALE.
    CI HANNO DISTRUTTO UN ISOLA (LAMPEDUSA) CI DISTRUGGERANNO IL RESTO!!! E' DIFFICILE TENERE SOTTO CONTROLLO gli extracomunitari che credono di andare a fare fortuna in Francia la quale poi li rifiuta e ce li rimanda indetro e poi siamo noi che li dobbiamo mantenere.

  85. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 21:09

    Paura per i quasi mille passeggeri a bordo della Costa Serena che il 15 maggio scorso hanno vissuto momenti di panico a bordo dell’ammiraglia della Costa Crociera. La notizia è saltata fuori quasi una settimana dopo dal fatto, una volta che i passeggeri hanno toccato terra. Tanto spavento e qualche ferito lieve. «Alle 5.20» racconta a PrimaDaNoi.it un testimone che ha partecipato alla crociera, «la nave ha fatto una specie di testa coda. Si è sentito prima un rumore strano, la nave ha virato violentemente e si è anche leggermente inclinata su un lato. Tutti gli oggetti sono caduti dai mobili, sdraio e lettini che si trovavano sui ponti sono finiti ovunque, la gente nelle cabine è stata sbalzata dai letti». «Stavamo tornando dalla Turchia ed eravamo diretti in Croazia», racconta ancora il passeggero. «Ci siamo catapultati tutti fuori, in pigiama, la gente era spaventata, c’è anche chi si è ritto un dito o un piede. Feriti non gravi che sono stati subito soccorsi e tranquillizzati». Dopo qualche minuto c’è stato anche l’annuncio del capitano che ha rassicurato i passeggeri, il personale ha assistito gli ospiti e poco dopo è stato diramato anche un comunicato ufficiale per spiegare l’accaduto. «La nave ha avuto un problema all’alimentazione della strumentazione del Ponte di Comando», si legge nel comunicato. «In particolare un interruttore è scattato facendo perdere improvvisamente l’alimentazione ad alcuni strumenti di navigazione. L’attività dei sistemi di emergenza è prontamente intervenuta per ripristinare la normale funzionalità. Purtroppo l’alta velocità della nave in quel momento ha causato uno sbandamento repentino di alcuni gradi. Il problema è stato prontamente individuato e risolto dopo l’accaduto e la situazione è ora pienamente sotto controllo. Ci scusiamo per il disagio e vi auguriamo una buona continuazione di crociera». «I camerieri che lavorano da anni sulla nave», racconta ancora il testimone, «ci hanno detto che non era mai accaduto niente di simile e molte persone a bordo, che avevano già fatto decine di crociere, hanno detto la stessa cosa». Dopo lo sbandamento e una volta che la nave si è rimessa dritta, è rimasta ferma per un po’, poi è ripartita alla volta della Croazia senza ulteriori danni.

  86. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 21:07

    A quanto pare non è la prima. Con l'avvento della crisi dovuta ad una vera e propria guerra nel mediterraneo ormai anche, Pier Luigi Foschi lo ha confermato su YOUTUBE, il Mediterraneo è in fermento e Costa sta perdendo parecchio.
    Paesi a rischio nel Mediterraneo: GRECIA (ad Atene e nelle isole ogni giorno c'è una rivoluzione prego andare sul sito del canale televisivo greco di ANT1 vedrete le immagini ), EGITTO, LIBIA, TUNISIA, ALGERIA, MAROCCO (non credete alla pubblicità sul Marocco è stata fatta attraverso un fondo che la Francia ha dato alle nostre emittenti televisive. In Marocco si è creato un movimento, Movimento 20 FEBBRAIO, perché i marocchini hanno visto cosa accadeva in Tunisia e in Egitto e hanno reagito dietro si nascono le cellule di al Qaeda).

  87. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 21:03

    Esprimo il mio rammarico nei confronti di feriti e sopratutto morti.
    Comunque il Capitano può già querelare il quotidiano IL GIORNALE il quale è stato l'unico quotidiano che ha scritto in prima pagina un freddo titolo il 15 gennaio 2012 in prima pagina ” CAPITANO CRIMINALE “. Il comandante deve essere ancora processato; poi solo il giudice farà il suo lavoro e non IL GIORNALE al posto del giudice. Questo quotidiano sa solo giudicare tutti tranne BERLUSCONI. Ricordiamoci che anche rubare è un crimine.

  88. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 21:02

    Con i propri motori dubito… La Concordia, come la stragrande maggioranza delle navi moderne, è a propulsione diesel-elettrica. In pratica alcuni generatori diesel alimentano i due grandi motori elettrici che fanno girare le eliche. A questo punto la sala macchine è completamente allagata e tutto quanto è in basso isolamento, accendere qualsiasi macchina elettrica è impossibile.
    Mi dilungo nelle descrizioni tecniche sperando che nel frattempo vengano ritrovati altri superstiti… povera gente…

  89. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 20:54

    Io credo, anzi sono convinto che le operazioni di recupero della nave siano (nella loro articolazione) molto più semplici di quello che “noi” profani potremmo immaginare. Secondo la legge di archimede, una volta alleggerita la nave dal carburante; tappate approssimativamente le falle e svuotata con delle idrovore continue dall'oceano che ne è entrato, aiutata a raddrizzarsi con dei puntelli a mare visto il basso fondale e dei trattori, la nave potrebbe tornare in porto con i propri motori.
    Vorrei invece porre la vostra attenzione su un paio di aspetti meramente materiali: davanti ad un disastro di questa portata si spendono tanti ma tanti soldi, perchè non incaricare un'organizzazione italiana per il recupero? Inoltre, per quanto riguarda le sorti della nave (demolirla o ripararla), se venisse deciso di demolirla, veramente qualcuno potrebbe credere che la nave è di non conveniente riparazione o si potrebbe pensare che fosse solo una questione commerciale?

  90. Sergio
    15 Gennaio 2012 at 20:49

    E' bene che i politici in questi casi restino a casa loro invece di cercare di farsi pubblicità su quei poracci che non sono più in vita.

  91. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 20:46

    Arrivare a parlare di politica anche in questi casi ci vuole coraggio.

  92. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 20:38

    Penso si possarecuperare, ma questo sarà deciso dalla Costa, una nave già nata sotto una cattiva stella potrà difficilmente essere riutilizzata allo scopo. Forse smontarla o sul posto (se non riuscissero a trainarla o nei cantieri) sarebbe l'opzione migliore e recuperando quello che sarà possibile.
    Intanto non si contano ancora definitivamente i morti e forse sarebbe bene che il nostro Monti si facesse un esame di coscienza per non aver presenziato i soccorsi, bella figura europea !Visto che la nave e la sua Compagnia forse di Europei ne hanno trasportati parecchi.

  93. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 20:37

    ma se l'assicurazione ripaga totalmente la nave, perchè mai dovrebbero tentare di recuperarla?
    L'acqua salata ha già distrutto tutto……

  94. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 20:00

    Rimessa a galla… può darsi, ma come minimo và alleggerita e di molto ad esempio tagliando alcune sovrastrutture come ad esempio la ciminiera. In Fincantieri a Genova in bacino non ci potrebbe rientrare perché purtroppo il pescaggio della nave completa è superiore alla profondità del bacino stesso, le Navi come la Concordia venivano portate fuori dal bacino di assemblaggio con l'aiuto di palloni a poppa e comunque l'allestimento era ancora in stato poco avanzato.
    I bacini di carenaggio adatti in Italia dovrebbero essere quello di Palermo e quello di Trieste, gli altri sono tutti troppo stretti, corti o bassi…
    Vedrei bene una riparazione dello scafo a Palermo e poi Genova per il riallestimento.
    Sentite condoglianze per i famigliari delle vittime.

  95. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 19:48

    Dubito che possa essere riparata, considerando lo squarcio e il fatto che più di mezza nave è sotto acqua… E ci rimarrà ancora per un pò visto il mare mosso dei prossimi giorni…
    L'acqua marina avrà già fatto diversi danni, impianti e arredamenti da buttare…
    L'unica è, dopo aver svuotato i serbatoi, smontarla pezzo per pezzo rivendendo il ferro…

    Marco

  96. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 19:47

    Anch'io sono convinta che sarà riparata e portata in cantiere.

    Ps: videonavi tienici aggiornati!

  97. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 18:08

    Sul corriere c'è scritto che sara riparata e rimessa in piedi per poi essere trainata in porto…
    operazioni affidate alla Smit

  98. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 18:05

    Visto il valore tenteranno sicuramente un recupero chiudendo la falla per poi toglierli l'acqua e ritornare a farla galleggiare…anche se non sara facile visto che in acqua non c'è solo lo scafo e l'acqua potrebbe entrare da qualsiasi finestra o oblo…

  99. Anonymous
    15 Gennaio 2012 at 17:57

    Anche riparando la falla non sarà operazione da poco, poichè potrebbe coricarsi definitivamente sul lato.
    Cercherei di ripararla, gli operai di Fincantieri tirerebbero un attimo il fiato!

  100. 15 Gennaio 2012 at 17:34

    Sono abbastanza convinto che la nave, per quando grossa, sarà recuperata.

    Si inizierà riparando la falla e poi pompando fuori l'acqua che da li è entrata, questo dovrebbe permettere alla nave di tornare a galleggiare e raddrizzarsi. A questo punto verrà trainata in un porto con darsena, presumibilmente il cantiere di Genova, attrezzato per la riparazione o la demolizione.

  101. Daly
    15 Gennaio 2012 at 16:34

    sei uno dei pochi che ha aperto un post sul recupero della nave…che è da quando è successo che me lo chiedo, come cavolo si fa a raddrizzare una nave simile O.O

    @afovidius: villaggio vacanze…sicuramente ci potrebbero essere dei matti che c'andrebbero! ma io non riuscirei mai ad andare far vacanza in un posto dove è morta della gente…un'idea sarebbe farci un museo, che parli dei vari incidenti in mare e in ricordo delle vittime…ma non penso i cittadini della città sarebbero contenti di un museo così “macabro” nella loro città turistica! 🙂

  102. 15 Gennaio 2012 at 15:25

    Beh… potrebbe convenire recuperarla considerando che è una nave il cui costo si aggira intorno ai 500 milioni di euro.

    L'idea sarebbe quella di riparare la falla laterale. Alleggerire la nave (eliminando combustibile e altri oggetti inutili) ed eliminare l'acqua imbarcata riportandola nella condizione di galleggiamento.

    Il problema sarà riuscire a tirarla su dal lato immerso in acqua. E credo proprio che sia impossibile.

    Io la trasformerei in villaggio vacanze 🙂

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Federico Manera

Federico Manera

Sono nato nel 1988 nella provincia di Torino. Appassionato di navi fin dai primi anni di vita, dal 2009 ho deciso di condividere con il popolo del web il mio interesse, costruendo giorno dopo giorno un sito che possa essere utile a chi decide di navigare, per vacanza, per lavoro o per passione. Mi sono occupato per molti anni della creazione di contenuti multimediali (video, web e grafica). Oggi lavoro nel turismo.