Le meduse invadono la Corsica. Sono state segnalate nell’isola francese ma anche nel sud della Francia, come riferisce la stampa francese. Stando agli esperti d’Oltralpe, le meduse sono arrivate prima del previsto, a causa delle temperature elevate e delle forti correnti, in particolare nel Golfo di Ajaccio. “A influire sulla comparsa ‘anticipata’ delle meduse, anche i cambiamenti nelle popolazioni dei loro predatori, pesci che si nutrono di meduse soprattutto quando queste sono nelle fasi iniziali del loro sviluppo”, spiega all’Adnkronos Salute Enrico Alleva, etologo dell’Istituto superiore di sanità. “E’ importante monitorare la situazione, in particolare per le specie più tossiche. Inoltre – sottolinea – è fondamentale che i bagnini possano dare indicazioni corrette ai bagnanti che si imbattono nelle meduse”.”Nei casi più gravi – ricorda – è opportuno staccare i tentacoli rimasti sulla pelle con l’alcol, in tutti gli altri trattare al più presto la parte che è entrata in contatto con le meduse con pomate ad hoc o stick di ammoniaca”.
Allora ecco qualche consiglio in più su come agire in caso di contatto con meduse:

La puntura della medusa

Secondo il professore Marcello Monti, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia Humanitas e docente di dermatologia all’Università degli Studi di Milano, sarebbero le cnidocisti le particolari cellule della medusa che una volta a contatto con una qualsiasi parte del nostro corpo, rilascerebbero immediatamente e all’interno della pelle la sostanza urticante e neurotossica in grado di farci star male. La sensazione è spiacevolissima, un dolore e bruciore intenso subito e, poco dopo, un prurito irresistibile.
Nei nostri mari, per fortuna, non esistono, generalmente, meduse in grado di dare altri problemi dei già spiacevolissimi sintomi subito dopo un contatto, il tipo di medusa che siamo soliti conoscere ha dimensioni abbastanza ridotte, una decina di centimetri e la possiamo scorgere o isolata o mentre si muove in branco, oltretutto la si riconosce per via del fatto che è trasparente, di colore che tende al viola e flessuosa nei movimenti; ecco l’attraenza di cui si parlava.
Tale specie di medusa, non è quasi mai pericolosa, anche se molto dipende non tanto dalla sostanza che ci viene iniettata quanto dalla reazione individuale di ognuno al momento del contatto. Ben altra cosa è chiaramente finire nel bel mezzo di un branco e riportare punture su larga parte del corpo, in questo caso la faccenda potrebbe farsi molto pericolosa, ma del resto è ciò che capita quando si viene punti da un’ape, generalmente la puntura è innocua, tranne in certe situazioni, ma essere punti da uno sciame di api impazzite è ben altra cosa e c’è chi ci ha persino lasciato la pelle!
In Australia invece i bagnanti devono fare i conti con una medusa potenzialmente letale il cui liquido iniettato dopo un contatto può addirittura provocare la morte per arresto cardiaco e/ o respiratorio.

Cosa fare in caso di puntura di medusa

Come sempre, soprattutto atteso il fatto che, come detto, le possibilità di essere punti dalle meduse sono sempre maggiori, la prima cosa che i medici raccomandano è quella di non perdere la calma, urlando per il dolore e aggravando una situazione che, quasi sempre evolve in maniera positiva; perdere il controllo, urlare a squarciagola non solo è inutile, ma immette maggiori quantità di adrenalina in circolo e anche la respirazione si fa più difficile, cosa pericolosa se il tutto accade al largo, ad esempio.
Questo non vuol dire che se siete in alto mare, dovrete fare gli stoici magari trattenendo il fiato per non mostrare il vostro dolore, tutt’altro, dovrete invece, se possibile, richiamare l’attenzione di altri, meglio ancora sarebbe poter essere raggiunti da un natante, dove salire a bordo, ben altra cosa se siete in prossimità della riva, dovrete raggiungerla immediatamente.
Una volta giunti sulla terraferma o su una superfcicie stabile, quale ad esempio una barca o un qualsiasi algtro natante, è importante verificare che la medusa non abbia lasciato sulla parte interessata residui del suo corpo, in questo caso vanno allontanati al più presto, ottima la soluzione di diluire il punto di contatto con acqua di mare, non mettete sabbia da strofinare e non strofinate nulla nella parte interessata dal contatto, si rischia di far penetrare meglio all’interno la sostanza urticante, il professore Monti sconsiglia anche l’uso di alcol, aceto, ammoniaca o intrugli della nonna vari.

Il miglior metodo

E’ invece opinione sempre più diffusa che il metodo migliore, di fronte ad una puntura di medusa, vale lo stesso per le zanzare, sia il Gel Astringente al cloruro di alluminio che, oltre a togliere il prurito che si presenta subito dopo mitiga anche il bruciore. Antistaminici e cortisone per uso topico, pur potendo avere una loro funzione, hanno tempi di azione troppo lunghi e non risolvono la situazione nell’immediato.

I casi gravi

In soggetti sensibili, anche la puntura di una medusa, ma la stessa cosa può avvenire in caso di puntura di ape, vespa o qualsiasi altro insetto potenzialmente velenoso, si possono verificarsi fenomeni di sensibilizzazione a causa di una reazione allergica all’azione del veleno. In questi casi la tempestività è la prima arma da adottare con il ricorso nel più breve tempo possibile al personale del 118 immediatamente allertato seguito, quasi sempre, da ricovero ospedaliero.
Dopo una puntura di medusa se il soggetto colpito comincia a farfugliare frasi sconnesse, appare confuso e disorientato, ha difficoltà respiratorie, impallidisce, suda in maniera eccessiva e comincia a gonfiarsi non solo nella sede della puntura ma in breve tempo in tutto il corpo, il rischio di uno shock anafilattico è quasi certo, una di quelle situazioni gravissime che se non trattate adeguatamente, portano a morte in breve tempo il paziente.

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Federico Manera

Federico Manera

Sono nato nel 1988 nella provincia di Torino. Appassionato di navi fin dai primi anni di vita, dal 2009 ho deciso di condividere con il popolo del web il mio interesse, costruendo giorno dopo giorno un sito che possa essere utile a chi decide di navigare, per vacanza, per lavoro o per passione. Mi sono occupato per molti anni della creazione di contenuti multimediali (video, web e grafica). Oggi lavoro nel turismo.