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Dipinge di blu le fiancate dell’ultima nave conquistata nella guerra dei mari. Vincenzo Onorato, come l’ammiraglio che vince la battaglia navale e fa suoi i galeoni nemici, nel discount delle navi da prendere in affitto ha scelto di noleggiare dall’armatore Visentini il traghetto Scintu. In una strana legge del contrappasso l’ex simbolo della ribellione della Regione alle grandi sorelle dei mari porterà sulle fiancate le balene blu della Moby.

Dalla prossima settimana il traghetto verrà utilizzato sulla Olbia-Livorno come cargo merci. Trasporterà semirimorchi carichi di sabbia e granito. Un siluro sull’immagine costruita con euro e propaganda dalla giunta guidata dal governatore Ugo Cappellacci. La balena si mangia i quattro mori, ma il finale è senza pathos. Affondata dai debiti la Flotta sarda ha perso da tempo la rotta. La Commissione trasporti dell’Unione europea aveva stimato le perdite della Flotta sarda sulle rotte Olbia-Civitavecchia e Vado Ligure-Porto Torres in oltre 9 milioni di euro. E non era complicato arrivare a una simile scoperta. Ogni traghetto solo di noleggio costava alla Regione 15mila euro al giorno. A pieno carico Scintu e Dimonios potevano portare al massimo 800 passeggeri, ma nei primi mesi di navigazione non erano mai andati oltre il 50 per cento di riempimento. E anche l’effetto sulle ultime due tragiche stagioni per il turismo è stato minimo. Il caro traghetti è rimasto una costante, i vacanzieri non sono mai arrivati. A guadagnarci è stato solo l’effetto propaganda.

I costi reali della compagnia tutta sarda li aveva confessati l’ex assessore regionale ai Trasporti Cristian Solinas. Ogni traghetto, con il pieno di carburante e tutto il personale costava 40mila euro. Ogni 90 giorni la Regione spendeva per Scintu 7milioni e 200mila euro. Identica la cifra per la gemella Dimonios. In questi giorni il governatore Ugo Cappellacci rilancia e promette che la Flotta Sarda rinascerà, ma per ora l’unica certezza è che dovrà fare a meno dei suoi traghetti simbolo Dimonios e Scintu. Il primo prima è finito nelle mani della Gnv che ha mantenuto il nome, ma ha cancellato subito i quattro mori dal comignolo. Scintu domenica farà la sua comparsa nella banchina del porto industriale di Cocciani con i nuovi colori sociali. La notizia ufficiale non è ancora arrivata da parte della Moby, ma nel piano accosti dell’Autorità portuale del nord Sardegna, guidata da Paolo Piro, all’improvviso è ricomparsa la Scintu, come fosse una anonima bagnarola di passaggio per caso. È bastato poco per scoprire che al posto dei quattro mori sul comignolo ci sarà la balena blu, il simbolo della Moby. Per ora si sa che il traghetto sarà in servizio per tutta l’estate, ma sempre come nave merci sulla Olbia-Livorno. Le 120 cabine serviranno agli autotrasportatori che nelle prossime settimane viaggeranno sulla rotta con i loro semirimorchi.

(articolo de La Nuova Sardegna)

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Admin Videonavi

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Sono nato nel 1988 nella provincia di Torino. Appassionato di navi fin dai primi anni di vita, dal 2009 ho deciso di condividere con il popolo del web il mio interesse, costruendo giorno dopo giorno un sito che possa essere utile a chi decide di navigare, per vacanza, per lavoro o per passione. Mi sono occupato per molti anni della creazione di contenuti multimediali (video, web e grafica). Oggi lavoro nel turismo.