concordia recupero

La Costa Concordia si è staccata dalle rocce e ha cominciato la rotazione. «Sta andando tutto secondo le previsioni, ma la partita non è assolutamente finita», ha detto il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, durante la conferenza stampa al porto dell’isola del Giglio. «Gli imprevisti possono verificarsi anche alla fine – ha aggiunto – ma alle 12,40 possiamo dire che quel che era stato previsto corrisponde alla realtà».

Grazie alla tecnologia pensata dalla italo-americana Titan-Micoperi, la Concordia si è mossa di tre gradi e lasciando scoperto “qualche metro” dello scafo ora coperto di ruggine e vegetazione.

«Abbiamo applicato una sequenza di cicli di carico e scarico per facilitare il distacco del relitto dal fondo – ha spiegato Sergio Girotto, responsabile della rimozione per Titan-Micoperi – e intravisto da subito, grazie alle telecamere subacque, movimenti di rotazione fino a 1,5-2 gradi, che indicavano che il relitto rispondeva ma senza distaccarsi dal fondo. Poi verso mezzogiorno, quando il carico è arrivato alle seimila tonnellate, la nave si è staccata. Ma non c’è stato boato, abbiamo solo iniziato a vedere la corrente che cominciava a passare nell’aria».

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Federico Manera

Federico Manera

Sono nato nel 1988 nella provincia di Torino. Appassionato di navi fin dai primi anni di vita, dal 2009 ho deciso di condividere con il popolo del web il mio interesse, costruendo giorno dopo giorno un sito che possa essere utile a chi decide di navigare, per vacanza, per lavoro o per passione. Mi sono occupato per molti anni della creazione di contenuti multimediali (video, web e grafica). Oggi lavoro nel turismo.