ESPERIENZEIN CROCIERA

Esperienza a bordo: P&O Ventura, aria British nel Mediterraneo

È una mattinata uggiosa ad accoglierci, mentre contempliamo P&O Ventura ormeggiata a Ponte Dei Mille. E non potrebbe essere altrimenti, direte voi, data la bandiera della compagnia!
La nave, battezzata nel 2008 dall’attrice Helen Mirren e recentemente soggetta a importanti lavori di restyling, fa parte della classe Grand di Fincantieri ed è gemella di Azura, sempre di P&O.
Dopo una lunga attesa dovuta alle operazioni di imbarco (Ventura ha in Genova uno dei suoi due home-port nel Mediterraneo – l’altro è Venezia), siamo finalmente riusciti ad accedere alla hall, caratterizzata da uno stile minimal e decisamente sobrio.
Sobrietà è la parola chiave, se si vuole descrivere Ventura: una sobrietà British, però, con un gusto non propriamente mediterraneo che, tuttavia, non scade mai nell’eccesso. Un paio di lounge che spiccano rispetto agli altri, per lo stile orientaleggiante, sono sicuramente il Tamarind Club e il ristorante East, di ispirazione fusion. Molto belli e caratteristici il pub adiacente al piccolo casinò Fortunes e il Glasshouse, una sorta di giardino d’inverno dov’è possibile sorseggiare liquori pregiati e indugiare nella lettura e nella quiete, così assente dalle compagnie di grido per noi italiani.
Quiete… Molti passeggeri incontrati a bordo, in effetti, sono di età piuttosto avanzata. Ciononostante, Ventura sfoggia orgogliosamente ben quattro club dedicati ai più giovani (dallo Splashers, per i piccolissimi della fascia 2-4 anni, fino al H20, dedicato agli adolescenti dai 13 ai 17), configurandosi come l’ideale resort per l’intera famiglia.
Impressionante la proposta gastronomica: ai tre ristoranti di bordo, all’informale buffet Waterside e al già citato East si affianca il White Room, ristorante gourmet della catena dello chef stellato Marco Pierre White, dov’è possibile gustare piatti della più raffinata cucina internazionale in un’atmosfera esclusiva (il ristorante, situato a poppa, è pure dotato di dehors vista scia). Fee d’ingresso: 25 sterline a persona.
Il servizio, in ogni caso, è ottimo anche nei ristoranti inclusi nel prezzo della crociera: noi abbiamo pranzato al Saffron, situato a metà nave. Il menù è tipicamente britannico: antipasto, portata principale, dessert, opzionale degustazione di formaggi. Non abbiate paura delle barriere linguistiche: il personale di bordo è veramente squisito, e saprà assistervi al meglio per ogni esigenza, anche per una banale spiegazione delle portate!
Abbiamo visto davvero poco, per poter esprimere un parere sull’esperienza P&O. In ogni caso, ci sentiamo di consigliarvela: il prezzo è decisamente nella norma (una settimana di crociera, ad esempio, parte da 579€ p.p. su base doppia) e le mance, tra l’altro, sono le più basse in assoluto per quanto riguarda le compagnie crocieristiche (3,50£ al giorno).
Fra una Costa e una MSC… Perché non rilassarsi provando qualcosa di veramente diverso e, magari, imparare l’inglese divertendosi? Se non siete ancora convinti, godetevi anche il video!
Si ringraziano Libby Viaggi, Gioco Viaggi e P&O Cruises per aver reso possibili la visita nave e la realizzazione del reportage.

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