Abbandonata al suo destino, la nave cinese da crociera ‘Ocean Dream’ affonda a due chilometri dal porto di Laem Chabang nella provincia di Chonburi, in Thailandia, sollevando preoccupazioni per possibili perdite di olio. L’allarme è stato lanciato dai pescatori locali. L’imbarcazione fantasma, lunga 163 metri, era stata ancorata senza equipaggio nel Golfo thailandese per più di un anno. Sono fondali bassi, quelli dove la Ocean Dream è stata lasciata e dimenticata: dall’acqua emerge circa metà dello scafo con la fiancata di dritta verso il cielo. Le autorità locali stanno monitorando la situazione, in ansia per il pericolo di sversamento in mare di idrocarburi con conseguente rischio di inquinamento dell’ecosistema marino.
Si sta anche indagando sulle cause dell’affondamento che, per fortuna, non ha causato né vittime né feriti visto che ormai la Dream è a tutti gli effetti una nave fantasma, ridotta a questo triste stato dal suo armatore, la Shanghai Eastime Ship Management. Armatore che ora sarà citato in giudizio dalle autorità thailandesi e che, in teoria, sarà costretto ad accollarsi i costi di rimozione del relitto. Ma non ci sarà da stupirsi se il vecchio scafo resterà in quelle acque per parecchi anni, finendo con l’essere “demolito” sul posto dall’azione delle correnti marine.

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Sono nato nel 1988 nella provincia di Torino. Appassionato di navi fin dai primi anni di vita, dal 2009 ho deciso di condividere con il popolo del web il mio interesse, costruendo giorno dopo giorno un sito che possa essere utile a chi decide di navigare, per vacanza, per lavoro o per passione. Mi sono occupato per molti anni della creazione di contenuti multimediali (video, web e grafica). Oggi lavoro nel turismo.