Quando scopri che una compagnia consolidata da anni nei trasporti marittimi mette un nuovo traghetto su una rotta che conosci a menadito, allora la curiosità è davvero tanta. Se poi questa curiosità incontra le tue esigenze, allora il passo tra la pura fantasia e l’acquisto di un biglietto è davvero breve. E’ così è stato nel mio caso: quale migliore occasione dello sperimentare una nuova società di navigazione per recarsi in Sardegna?
In passato molti ci hanno provato, chi con Saremar, chi con GoInSardinia, ma per motivi diversi pochi sono rimasti a “galla” al di là dei soliti noti, Moby e Tirrenia. Ma se a firmare questa nuova pagina dello shipping è Grimaldi, allora la posta in palio è alta. A partire dal nuovo traghetto utilizzato per la Civitavecchia Olbia: non noleggiato, ma comprato, né di seconda mano, ma di ultima generazione.
Quello che balza subito all’occhio del Cruise Olbia è la sua maestosità: con tutto il funnel, arriva ad essere più alto della consorella Cruise Barcelona la quale, ricordiamo, insieme alle gemelle Cruise Roma, Cruise Olympia e Cruise Europa, è tutt’ora il traghetto più grande tutt’ora circolante nel Mediterraneo.
Dal Bimini Breeze Cafè & Bar a poppa via è addirittura possibile guardare dall’alto un bestione come Janas della Tirrenia. Si parte tutti in parata: il Barcelona alle 22.15, Janas alle 22.30 ed alle 22.45 è il nostro turno.

Quel che colpisce è la cura degli allestimenti interni: parliamo di un traghetto costruito ad inizi anni 2000 per la rotta Italia – Grecia, periodo in cui l’arredamento di interni in generale oscillava tra il minimal ed il traditional, ma senza ancora avere una collocazione ed una connotazione ben precise. La reception possiede una sala d’attesa con poltrone e tavolini degni di un hotel a 5 stelle e gli infopoint sono in diversi punti dei piani a disposizione dei passeggeri. La dislocazione degli ambienti segue più la logica nordeuropea del mettere i saloni pubblici a poppavia, anche se dislocati su più e diversi piani, piuttosto di quella mediterranea che vede luoghi pubblici su un solo piano e cabine ed alloggi privati su un altro, separati tra loro. La scala mobile conduce subito alla reception, disposta per lungo sul corridoio di sinistra: proseguendo, si arriva al ristorante a la carte.
Dalla main lobby si accede al panoramico bar su due piani, caratterizzato da un’intera vetrata che permette di ammirare la scia della nave durante la navigazione. Il corridoio di dritta porta da tale Bar Resorts verso il self service: quest’ultimo in realtà non è un vero e proprio ambiente unico e ben definito, ma vede i tavoli liberi lungo la passeggiata; ciò consente di vivere a pieno gli ambienti della nave, ma potrebbe creare qualche conflittualità di troppo durante l’affollamento dell’alta stagione: il normale flusso di persone da poppa a prua potrebbe incontrarsi con la fila di chi vuole consumare il pasto.
Proseguendo lungo il corridoio di dritta da poppa verso prua, si attraversa quello che prima era il vecchio casino: il traghetto è stato infatti prelevato da pochi mesi dalle Isole Bahamas, lì dove, al di là dell’Atlantico, era un albergo galleggiante per incalliti giocatori d’azzardo. Ciò fa presagire lavori di riallestimento del salone, che, ora come ora, si presenta completamente vuoto e facile preda dei sacchi a pelo ed accampamenti vari dei viaggiatori in passaggio ponte.
Alla fine del corridoio è presente una sala giochi per bambini. Dovunque, negli spazi pubblici, sono presenti tv con monitor lcd accesi durante tutto il viaggio. Inizia la zona notte, quindi saliamo al piano di sopra, caratterizzato per la maggior parte sempre da cabine, eccezion fatta per la zona di poppa, dove troviamo il secondo piano del gran bar di cui sopra. Salendo ancora, arriviamo al Bimini Breeze Cafè: all’aperto, ma comunque riparato, da cui è possibile gustarsi la partenza e l’arrivo del traghetto sorseggiando una birra o facendo colazione. Sullo stesso piano, a centro nave, si trova la piscina con il lido bar e l’ Acqua Bar Bimini Club per chi, durante la traversata, vuole intrattenersi fino a tarda notte e fare le ore piccole.
La traversata notturna passa molto tranquilla nonostante il maestrale che attanaglia la navigazione fin da subito. Le cabine sono standard e piuttosto ampie; unico difetto: le prese della corrente sono ancora all’americana! Cioè sono ancora quelle con le 3 prese a lama (due sopra e una sotto), non adatte alle spine europee, quindi ciò non ha reso possibile la ricarica di telefoni cellulari o del portatile ed un adattatore si rende necessario.
Tirando un bilancio: Grimaldi ha messo a segno davvero un bel colpo di “navi-mercato” comprando questa ex “Superfast” e riportandola nei nostri mari. La nave necessita di qualche accorgimento in più: si sente, ad esempio, la mancanza a bordo di una boutique o di un negozio che venda prodotti tipici o cosmetici visto che gli smemorati che dimenticano di mettere in valigia la crema solare sono sempre parecchi, così come chi vuole acquistare una rivista da leggere durante la navigazione o prodotti tipici al ritorno. Ma con la stagione alle porte ed il suo arrivo in Italia da poco più di un mese, sorprende come a nessun altro armatore non sia venuto in mente di comprarla prima: con tutto il rispetto dei Caraibi, un traghetto del genere era sprecato solo come casinò galleggiante e sarebbe potuto tranquillamente tornare utile ora che è sempre più vicina la data di inaugurazione delle nuove rotte tra gli Stati Uniti e Cuba.
Infine, una piccola nota di merito alla Grimaldi Lines: durante la fase di prenotazione ed acquisto del biglietto ho avuto delle difficoltà. Per scusarsi del disagio, la società mi ha offerto cabina ad uso esclusivo a suo totale carico: se non è attenzione al cliente questa!

 

5 Comments

  1. Milo
    6 Settembre 2017 at 00:15

    da almeno 20 anni vado spssso in sardegna, sia per lavoro che per turismo. Devo dire che 2-3 anni fa quando avevano messo la nuova tratta civitavecchia olbia, la nave era accogliente, il personale molto gentile e il prezxo un po più economico del monopolista tirrenia-moby. La zeus palace, che oggi fa la tratta, è fatiscente, sporca, poco ben mantenuta e il personale, forse per la troppa mole di lavoro, appena sufficiente: e tengo a precisare che il biglietto per 3 persone 1 macchina 1 cabina andata e ritorno € 400!
    La cabina dell andata puzzava di fogna ed ho duvuto impormi per pretendere.di farmela cambiare (altrimenti la risposta data dalla reception era.che non avevano più camere), da denuncia il solo fatto di non tenerla chiusa. Nella cabina del ritorno bocchettoni dell aria condizionat con muffa, teli doccia anneriti dalla muffa, asciugamani vecchi e stravecchi con strappi..
    Per cambiare una prenotazione scandalosoe truffaldino!! Avevo un ritorno del valore di € 200, e per cambiare il biglietto bisogna pagare diritti fissi di € 30 (concordo) e la eventuale differenza fra.il prezzo del nuovo ritorno rispetto a quanto si è pagato: ovvero se ho pagato €200 e il nuovo ritorno costa 220, dovrei pagare € 20 di differenza +30 di diritti cambio. Lo scandalo è che il ritorno nuovo, sul sito della grimaldi (e quindi no su un sito di acquisti) costava € 249, pertanto avrei dovuto pagare 49 di differenza +30. Invece l operatore al telefono dice che purtroppo la tariffa in suo possesso era €380 e che quella del loro sito in quel momento non aveva il permesso di prenderla in considerazione. Cambiare Biglietto mi è costato € 210 anzichè € 79= truffato consapevolmente di € 130!! Per loro fortuna sono stato costretto ad anticipare per lavoro…
    Se posso prossima volta aereo, anche per lavoro

  2. 4 Settembre 2016 at 07:52

    La Cruise Olbia si presenta come un resort essendo anche un ex bimini superfast è grande la nave come già é stato detto a poppa é presente una sala su due livelli simile a quella delle Moby wonder e aki la consegna delle cabine é facile andando da un addetto che controlla le cabine ti da la scheda della cabina ovviamente non più utilizzabile alla scadenza del viaggio il tutto senza andare alla reception.
    Inoltre la Grimaldi deve assolutamente sostituire i cartelli che indicano i ponti perché sono scritti in lingua straniera e per lo più con il logo della vecchia compagnia grazie

  3. nadia
    24 Agosto 2016 at 18:51

    Questi post riguardano periodi di bassa stagione.io ho avuto modo di fare la tratta livorno-olbia a luglio e ad agosto e posso dire di aver incontrato parecchi disagi e la nave che ha fatto la tratta nn e’ la menzionata ma la zeus palace che e ‘piuttosto mal tenuta. Sulla prima tratta era il 24giugno ci hanno fatto attendere 40 minuti in piedi nei corridoi xche’ i portoni dei garage nn si aprivano.sulla seconda tratta era il 3 luglio ci hanno assegnato una cabina già occupata e una volta segnalato l’errore alla reception ci hanno fatto aspettare mezz’ora x trovarci un’altra cabina.sulla terza tratta era il 6/8 ci e’stata data una cabina con l’impianto di aria condizionata completamente rotto (basti pensare che al posto della pulsantiera di regolazione nel soffitto c’era un buco. Il tutto si e’risolto solo dopo un’ora e dopo aver ripetutamente esortato intervento della manutenzione. Quarta tratta il 24/8 cabina con pulizia discutibile e ritardo allo sbarco di 45 minuti…
    Siamo poi rimasti rinchiusi in cabina a causa del bivacco inverosimile situato nei corridoi, nei bar, e in tutte le aree comuni: Gente con poltroncine, materassini gonfiabili, cani, sporcizia ovunque, cestini pieni all’inverosimile per andare a prendere un caffe’al bar dovevi fare il salto a ostacoli!!!ditemi se si puo’consigliare una compagnia cosi’ e se questo e’il giusto trattamento di chi ad agosto paga la cabina fino a quattro volte tanto che in altri periodi….

  4. Anonimo
    18 Maggio 2016 at 09:49

    Sarebbe bello ma ormai non penso. Minoan Lines fa sempre parte del gruppo Grimaldi e su quella tratta ormai ha messo fisse Cruise Olympia e Cruise Europa, ancora più grandi ed imponenti!

  5. 18 Maggio 2016 at 00:52

    La superfast VI!! Speriamo rra un po la mettamo invece sulla sua vera tratta, la gloriosa Ancona-Patra!

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