Siamo alle firme, che dovrebbero arrivare in settimana e con il beneplacito del governo centrale di Roma: Vincenzo Onorato e la Onorato Armatori hanno siglato l’accordo per l’acquisizione della Saint Peter Line, la compagnia russa con sede legale a Cipro che collega la città dello zar, San Pietroburgo, con Helsinki, Stoccolma e Tallin. La liquidità dell’operazione sarà garantita da Unicredit, la quale ha fatto da advisor dell’operazione sedendosi al tavolo con la russa Saint Petersburg Bank e garantendo la liquidità di una cifra che si aggira attorno agli 80 – 100 milioni di euro.

Ricordiamo che Moby aveva ristrutturato di recente il proprio debito con il fondo americano Och – Ziff, il quale aveva garantito il prestito di quei necessari cento milioni che hanno permesso al tycoon dalla balena blu di acquisire il 100% di Tirrenia; grazie a tale ristrutturazione del debito, per un valore complessivo di 560 milioni di euro, ed alla cessione definitiva del traghetto ro – pax Visentini “Maria Grazia Onorato”, è stata possibile la trasformazione del Moby Tommy ad inizio anno, con aggiunta di ulteriori ponti e cabine, e l’acquisto delle attuali Moby Zaza e Moby Kiss.

Con lo sbarco in Nord Europa, la flotta di Onorato Armatori può arricchirsi di due ulteriori “bestioni” che già solcano quei mari, le “Princess Maria” e “Princess Anastasia”, capaci di trasportare rispettivamente 1670 passeggeri l’una e 2500 passeggeri l’altra (sistemati in 850 comode cabine) ed oltre 1000 metri lineari di superficie garage.

Ma l’occasione è ghiotta non solo per ingrandire la flotta e mettere il fiato sul collo sugli altri armatori italiani che operano nel Baltico (uno su tutti: Grimaldi con Finnlines): molti sono i brand che già si stanno sfregando le mani per poter garantire la loro presenza tra i ghiacci di Russia e Scandinavia. Il “Made in Italy” di cui Onorato porta alto il vessillo sarà indubbiamente garantito a bordo delle navi, a partire dai servizi di ristorazione e catering senza dimenticare le ampie boutique ed i negozi a disposizione dei passeggeri.

Inoltre, si tratta probabilmente della prima ex società statale di cabotaggio e trasporti via mare italiana che varca le colonne d’Ercole per uscire fuori dal Mar mediterraneo e puntare la propria prua verso nord.

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