Nonostante l’ultima crociera MSC sia stata soddisfacente (più per merito dell’itinerario che del servizio in realtà) decido che la prossima crociera sarà nuovamente Costa. Assai affascinato da una transatlantica prenoto Costa Magica, il posizionamento ai Caraibi…mah….il referendum costituzionale (nel pieno della mia crociera in programma) scombina i miei piani quindi saluto Magica e prenoto 6 giorni nel mediterraneo con Costa Fascinosa.

E via si parte, l’itinerario è noto e rinoto quindi mi incentrerò prevalentemente a narrare la vita di bordo, la gestione della nave ma soprattutto la nave stessa!

Insieme a noi a Savona c’è Costa Diadema, che ritroveremo anche a Palma de Maiorca, e sbrigate le pratiche d’imbarco siamo a bordo.

Incomincio con una parola: “Bella”, anzi tre, “bella, bella e bella”.

Se avevo accusato MSC Splendida di avere una bellezza impersonale ed anonima, ecco che con Fascinosa ritorno nel mondo “dell’arte” in senso proprio, in cui la materia informe prende forma divenendo bellezza, narrando l’artista e la sua interiorità che trasuda in ogni dettaglio, creando l’identità della nave che diviene così un’opera d’arte! Wow!

Costa Fascinosa è la nave del “fascino” e della “seduzione” prettamente femminile ma non solo, tutto a bordo ricorda e manifesta questa intenzione; la nave è cosparsa di fotografie ritraenti celebrità dall’indiscusso charme, o stampe raffiguranti figure “fascinose”, la nave inoltre è piena di opere D’arte di Bixio, Avogadro, Nannini, Pirovano, Vignali e tanti altri. Fascino emana l’atrio Amarcord, seduzione il teatro Bel Ami, stupore il gran Bar Topkapi, charme il Blue Velvet, incanto il lido “Via Col Vento”.

Ma procediamo con ordine, il grande Atrio che accoglie i passeggeri imbarcati; prende il nome dal film di Fellini “Amarcord” il quale rievoca la nostalgia di tempi passati, il sogno, il “desiderio” sensuale che riguarda principalmente i giovani… ma non solo. Tutto questo è sintetizzato da un grande atrio in cui abbondano materiali di pregio quale il Marmo Rosso Asiago, legno, inserti in metallo che riflettono illuminazioni a led, il tutto è tempestato da grandi diamanti, leitmotiv principale della nave, i quali fungono da plafoniere dei punti luce che mutano colore in base alle varie funzioni dei locali. L’effetto è grandioso e d’impatto, ne deriva un ambiente luminoso, con luce indiretta, delicata che crea già un clima “affascinante”!

Dall’atrio passiamo al teatro Bel Ami, il quale prende spunto dal romanzo di de Maupassant e narra la storia di un giovane seduttore carico di fascino grazie al quale riesce a scalare la Parigi dell’800. Il romanzo ha come tema anche la forza delle donne che seppur lontane dalla vita sociale e politica ne influenzano i corsi indirettamente attraverso i loro uomini. La forza di questo fascino…che sembra discreto ma si rivela poi prepotente si manifesta nel teatro di Costa Fascinosa attraverso grandi superfici metalliche satinate, che prospetterebbero un ambiente freddo, dal quale invece si sprigiona una luce rossa “infuocata” che proviene da alcune superfici vetrate. I tessuti e le stampe riprendono il colore rosso intenso nelle sue gradazioni accompagnandolo con colori caldi. Il risultato finale è un ambiente molto caldo…infuocato…oserei dire “passionale”. Bello! 😉

Procediamo con il Grand Bar Topkapi…qui non vi è nulla da dire, il fascino del palazzo Topkapi ad Istanbul è noto al mondo, il palazzo del Sultano che si affaccia su due continenti (Asia e Europa) rinfrescato dalla brezza marina che proviene dal Bosforo in cui “Corno D’oro” e “Mar di Marmara” s’incontrano.

Questa alternanza tra le onde del mare in movimento e la solidità di un palazzo con i sui sfarzi d’oro è presente al Gran Bar Topkapi grazie a movimenti ondulati in rilievo nel marmo, evidenziati da led generalmente celesti che rievocando un clima marino il tutto in un ambiente in cui dominano tessuti d’orati e marmi come in un palazzo!

Procedendo oltre il gran Bar troviamo un altro capolavoro: Il Bagdad Cafè.

Anche questo locale prende il nome da un film (Bagdad Cafè) ambientato nel deserto del Mojave, in California che narra la storia di due donne dalla forte personalità, Jasmin e Brenda. La prima dopo aver percorso il deserto a piedi approda nell’ostello gestito dalla seconda e da li riuscirà a trasformare il locale e i suoi ospiti! Il salone di fascinosa potrebbe prendere ispirazione inoltre anche dall’ostello (costruito ispirandosi al film) che si trova in Siria lungo la strada che collega Damasco con Palmira a pochi km da Bagdad.

Ad ogni modo il Bagdad Cafè di Fascinosa rispecchia in pieno un ambiente desertico, caldo, dai colori che ricordano la sabbia del deserto e le alte temperature; i tessuti e le stampe rievocano un gusto quasi mediorientale, arabeggiante, un ambiente suggestivo, di passaggio tra il casinò ed il gran bar così come l’ostello del film, il quale non lascia uguali i suoi ospiti una volta accolti.

Procedendo verso poppa del ponte 5 troviamo tre gioielli, la sala da ballo Angelo Blu, il piano bar Blue Velvet, ed il salone di poppa Chéri.

La sala da ballo Angelo Blu lascia letteralmente incantati, ricoperta da mosaici vitrei che riflettono una illuminazione a led nascosta, crea un effetto di “ghiaccio che si scioglie”, un ambiente quasi di vetro ma al contempo caldo grazie ai tessuti dai colori accesi e dallo stilè retrò che rievoca infatti il film degli anni ’30 “Angelo Azzurro” da cui il salone prende il nome, nel quale la protagonista è Lola Lola un’ammaliante e seducente cantante.

Il Blue Velvet prende il nome dall’omonimo film, il locale abbonda di colore rosso; come nel film dove le scene principali sono ambientate il luoghi con tende rosse. Anche qui il fascino e la seduzione la fanno da padrone, con un sapiente miscelarsi di colori e stampe di tessuti che rendono il Piano bar Blu Velvet un locale affascinante, glamour e suggestivo.

Il Salone Chéri invece è il salone delle attività notturne dell’animazione, diversamente da come è impostato sulla “classe Fortuna”, qui ha una impostazione circolare con il banco bar al centro e tutto il resto dei divani e della scena che si distribuisce intorno.

Questo locale, come una vera opera d’arte, ha suscitato in me una sorta di timore e venerazione, e spiegherò il perché.

Il salone prende il nome dal romanzo degli anni ’20, Chéri di Colette, il quale narra la storia di una bella, raffinata, ricca (fascinosa 😉 ) donna cinquantenne che s’innamora del bellissimo giovane Chèri, un venticinquenne assai fascinoso. La sofferente e travagliata storia d’amore tra i due amanti prende forma nel salone Chéri; dove la differenza tra i due personaggi si manifesta nel romanzo come nel salone, in forme morbide e classiche, tipiche del fascino di una signora, che vengono spezzate da particolari forti, appuntiti e spigolosi del fascino impetuoso e fiero di un giovane ventenne.

Ecco che il “dramma” diventa visibile e tangibile. Bello, anzi affascinante.

Salendo al ponte 9 arriviamo al buffet il Tulipano Nero, anche tale area trova ispirazione dall’omonimo romanzo, in questo caso di Alexandre Dumas, con al centro una figura femminile.

Il tulipano nero è l’opera quasi impossibile al quale un ricco mercante ha dedicato tutta la sua vita e che non sarebbe riuscito a portare a compimento (perdendo tutti i suoi averi) senza l’aiuto della donna amata che lo salva e riesce a far fiorire i “bulbi del pregiato ed unico tulipano nero”.

Il buffèt è un trionfo di colori in mosaici colorati, ceramiche, e piastrelle, proprio come un giardino pieno di Fiori nei quali però campeggia prepotente al centro delle pareti una mattonella nera, il tulipano nero.

Uscendo dal tulipano nero si arriva al pezzo forte della nave, il lido aperto di poppa (Inaugurato su Costa Favolosa e ripreso poi da Costa Diadema) chiamato “Via Col vento” in onore del celeberrimo film.

Nome migliore non poteva esser scelto, quest’area è realmente “emotiva”, stando seduti sorseggiando un tè, nuotando nella piscina, pranzando all’aperto a bordo piscina, rilassandosi nelle jacuzzi panoramiche, o semplicemente affacciandosi da tale Lido si rimarrà incantati e l’attenzione verrà richiama dal suono del mare e dalla scia della nave che porterà “Via col Vento” qualsiasi pensiero.

Passiamo all’esperienza culinaria. Anche questa volta Costa si rivela eccezionale per varietà e qualità del cibo, sia al buffet che al ristorante. Ogni piatto era un’esperienza di godimento per il palato e per gli occhi. Inoltre in questa crociera ho avuto l’occasione di provare il menù dello Chef stellato Bruno Barbieri, unico Chef Italiano ad ottenere 7 stelle Michelin.

Spenderò un pario di parole in merito, nonostante anche gli altri menù “giornalieri” meriterebbero una descrizione.

In internet avevo trovato commenti assai severi riguardo al menù Barbieri, talmente negativi che innescavano in me il beneficio del dubbio. Può essere che io abbia avuto un pizzico di “fortuna” ed altri passeggeri un pizzico di sfortuna… chissà, ma ritengo che molto dipenda dall’aspettativa con il quale ci si approccia; se mi aspetto da tale menù lo stesso trattamento che ho dal menù della “Trattoria da Zia Ciccia” le probabilità di rimaner delusi saranno alte. Credo che oggettivamente non vada chiesto ciò ad un menù stellato.

Ad ogni modo non giudicando le esperienze altrui, mi permetto di parlare della mia, che senza ombra di dubbio posso definire “un’esperienza celestiale”.

Il menù cartaceo è una vera e propria storia in cui barbieri racconta “in cibo” la sua storia personale e l’Italia, attraverso ingredienti, profumi, sapori e modalità di cucina.

Ogni piatto è un piccolo gioiello, una bomboniera, uno scrigno di gusto. È difficile descrivere i sapori…ma ci proverò.

L’antipasto di Polpo è un inno ai sapori e profumi mediterranei, il polpo arrostito è servito con pomodori passiti all’origano in un frullato di patate, bottarga e maggiorana. Questi accostamenti di gusti richiamano ricordi e sapori tipici di alcune regioni marine, il pomodoro passito all’origano mi riporta in Sicilia, la bottarga porta in Sardegna, i profumi di mare all’Italia intera.

La zuppa la definirei un piatto geniale, una zuppa del frantoio con insalata di scoglio, guanciale e casatiello. Solo uno chef stellato come Barbieri può permettersi di comporre una zuppa di carne, pesce e cereali. Il risultato è sorprendente, ogni gusto era perfettamente amalgamato con l’altro ed ogni cucchiaio era una scoperta di frutti di mare, di legumi, di salumi del casatiello.

Con il primo… tocchiamo livelli divini… il cartoccio di pasta con ragù bianco di cortile e fonduta di taleggio è una cosa di veramente eccezionale. Tale piatto è una vera e propria bomboniera, uno scrigno di sapori, vellutati, delicati ma al contempo decisi, con un retrogusto di timo. Gustando il primo cala il silenzio a tavola, ogni commensale è assorto in questo attimo “estatico”.

I secondi (eh si ne ho presi due) non sono da meno, il primo sono dei riccioli di platessa, definirei leggerissimi, accompagnati da giardiniera e olio di capperi (che anche qui mi riporta in Sicilia), definirei questo piatto delicatissimo. Incuriosito dalla variante vegetariana provo anche le polpette di patate, pistacchi e spinaci, quest’ultime erano delle vere e propri praline di gusto, in cui la presenza di frutta secca e patate crea un accostamento deciso, il tutto servito su una composta di cipolla e mango… sensazionale!

Anche il dolce è un tripudio di sapori, un tortino ghiacciato al cioccolato con aromi di marsala e caffè…e quando pensi di aver capito tutto del piatto assaggi un pezzo d’ananas imbevuto di chili e zafferano in netto contrasto con il cioccolato e che sprigiona tutto il suo sapore dolce e piccante allo stesso tempo ma che ti porta in paradiso e ti fa ritornare. Se ancora non si fosse capito questo menù è stato per me un’esperienza di vero piacere.

Un’altra entusiasmante sorpresa è stata la Samsara Spa, un’area termale che non ha eguali e che fa sfigurare qualsiasi Spa di bordo vista fino ad ora. Due ponti di spa, un’area di 6000 m2 (per intenderci circa 6 volte quello della MSC Splendida) in cui poter trascorrere una intera giornata tra piscina per la talassoterapia, laconium, classica Sauna, classico bagno turco, Aroma stem con profumi di olii essenziali, tepidarium con letti in pietra riscaldata, doccia sensoriale, tempio della pace, solarium con lampade abbronzanti, giardino d’inverno in cui rilassarsi, casa del Tè giapponese. La Samasara Spa è un vero e proprio percorso benessere in cui ho trascorso una intera giornata e dal quale non volevo più andar via!

Come sempre ho potuto apprezzare tutto il personale di bordo che sa essere veramente preparato, sapendosi relazionare in maniera cordiale e gentile ed al contempo altamente professionale.

Nonostante fosse fine novembre il tempo è stato clemente permettendo, grazie a giornate semi-primaverili di usare anche le aree esterne della nave e di godere delle belle escursioni fatte e delle quali sono molto soddisfatto; pagate il giusto e molto ben organizzate!

Costa per me si riconferma eccellente in tutto, pulizia, spettacoli, cibo (soprattutto), escursioni; Fascinosa in particolare è stata per me una nave che mi ha pienamente convinto, moltissime attrattive, molte delle quali non si riescono a sfruttare in 6 giorni. Non ho mai trovato un’area affollata, mai una fila esageratamente lunga ed al buffet con estrema facilità ho sempre trovato posto. Una Grande Nave, forse una delle migliori su cui abbia viaggiato e sulla quale vorrei ritornarci quanto prima.

Concludo ricordando il quadro che si trova al desk della reception dipinto appositamente per Fascinosa da Roberto Bixio ed intitolato “Costa Fascinosa, Via Col Vento”; questo quadro raffigura Fascinosa navigante e dalla ciminiera fuoriesce il fumo che prende le sembianze di una donna fatata rappresentante il “fascino” che Fascinosa dissemina in giro per il mondo ed ovunque si troverà a navigare, disperso dal vento e negli occhi dei suoi passeggeri una volta sbarcati.

A malincuore ma felice si conclude anche questa crociera, e chissà… appuntamento alla prossima!

La fotogallery della crociera a bordo di Costa Fascinosa:

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The Author

Salvatore Lamancusa

Salvatore Lamancusa

Nato in provincia di Messina nel 1990. Con il mare negli occhi e nel cuore, appassionato di navi, automobili e “pensiero occidentale”. Cultore della “bellezza” in tutte le sue forme. In giro per il mare fin da bambino inizialmente a bordo dei traghetti che solcano lo specchio d’acqua di Scilla e Cariddi fino ad arrivare alle Crociere in giro per il mondo.
Ha studiato a Roma Filosofia specializzandosi in “Filosofia e Scienze Umane” attualmente è dottorando in Filosofia.