L’Organizzazione marittima internazionale dell’Onu (Imo) e l’Associazione internazionale dell’industria crocieristica (Clia) l’anno scorso si sono impegnate a tagliare le loro emissioni di CO2, per combattere l’effetto serra. Gli armatori hanno appena cominciato ad ordinare navi a gas naturale liquefatto, che emettono molta meno anidride carbonica e molte meno polveri sottili. Una nave a gas è già in servizio sullo Stretto di Messina, a novembre Costa Crociere metterà in mare la Costa Smeralda. Ma per favorire questo processo, bisogna dotare i porti di depositi di LNG (o Gnl), dove le nuove navi green possano fare rifornimento. Il Ministero dell’Ambiente ha stanziato fondi per finanziare questi impianti. Le linee guida indicano alle autorità portuali la necessità di dotare le banchine di prese elettriche in grado di alimentare le navi quando sono attraccate (una misura al momento molto costosa, ma che riduce nettamente le emissioni). Poi chiedono mezzi a zero o basse emissioni per la movimentazione di merci e passeggeri, l’efficientamento energetico degli edifici, degli impianti e delle operazioni. Le Autorità portuali devono preferire i fornitori di servizi che hanno un basso impatto ambientale.

“Noi abbiamo preso un impegno a livello internazionale per l’abbattimento della CO2 – ha commentato il ministro Costa – I porti sono luoghi che hanno emissioni di anidride carbonica particolarmente forti. Le Linee guida tendono a tagliare queste emissioni una volta per tutte”.

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Federico Manera

Federico Manera

Sono nato nel 1988 nella provincia di Torino. Appassionato di navi fin dai primi anni di vita, dal 2009 ho deciso di condividere con il popolo del web il mio interesse, costruendo giorno dopo giorno un sito che possa essere utile a chi decide di navigare, per vacanza, per lavoro o per passione. Mi sono occupato per molti anni della creazione di contenuti multimediali (video, web e grafica). Oggi lavoro nel turismo.