INCIDENTI NAVALINOTIZIETRAGHETTI

Moby Prince: pubblicazione documenti segreti?

A fine marzo tre associazioni che rappresentano alcune famiglie delle vittime della tragedia del Moby Prince del 1991 (140 vittime nella collisione tra il traghetto e la petroliera agip Abruzzo) e della stazione di Viareggio del 2009 (32 morti) saranno ricevute al Quirinale. L’incontro, che deve essere ancora fissato, è stato accordato dalla Presidenza della Repubblica dopo una richiesta degli stessi comitati che a novembre scrissero una lettera a Giorgio Napolitano in cui chiedevano di rendere “pubblici tutti quei documenti e quei fascicoli che possono aiutare a fare luce sui mille misteri e sulle stragi che hanno, in tutti questi anni, insanguinato il Paese”.
In quella lettera le associazioni ‘140’, ‘Il mondo che vorrei’ e ‘Assemblea 29 giugno’ avevano chiesto al Capo dello Stato di “adoperarsi affinchè venga tolto il segreto di Stato”. “Noi non possiamo accettare – aggiunsero – che la magistratura ci risponda che il reato è prescritto o peggio ancora che non sono stati individuati i responsabili: nessun dramma come i nostri può andare in prescrizione o restare impunito”.
Alle associazioni ha risposto Loris D’Ambrosio, consigliere del presidente della Repubblica per gli affari dell’ amministrazione della giustizia, che riceverà la delegazione delle famiglie delle due tragedie avvenute in Toscana con il consigliere per gli affari interni Alberto Ruffo: “Mentre esprimo la mia partecipe vicinanza – scrive D’Ambrosio – informo di aver richiesto agli uffici giudiziari di Livorno e Lucca ogni possibile notizia sui procedimenti penali pendenti o definiti relativi” al disastro ferroviario di Viareggio e al tragico incendio a bordo del Moby Prince “e ciò al fine di acquisire la più completa conoscenza dei drammatici fatti”.
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