Mentre il governatore Cappellacci esulta per i primi dati sugli accessi al web per le prenotazioni dei traghetti della flotta sarda, la Moby di Onorato dà il via alle promozioni. Un’ipotesi fino a qualche giorno fa impossibile. Da oggi la Compagnia offre uno sconto del 50% sulla tariffa di ritorno dell’auto dalla Sardegna.
«Dal momento che il costo del carburante, in questi ultimi giorni, ha registrato una riduzione di circa il 5%, ed essendo noi sensibili alle problematiche di budget di chi ha il diritto di andare in vacanza, abbiamo ritenuto opportuno condividere tale riduzione con i nostri clienti, dando loro la possibilità di godere di questa chance, proprio per soddisfare le loro esigenze, ben riassunte dal binomio qualità e convenienza», ha spiegato Eliana Marino, direttrice commerciale di Moby. Oggi una campagna pubblicitaria sull’offerta partirà su tutti i quotidiani.
Commenta così il presidente Ugo Cappellacci «La flotta sarda – ha detto – pratica prezzi competitivi, adeguati alle esigenze di tutti i sardi e dei turisti che, nei mesi scorsi, hanno giustamente manifestato tutto il loro disappunto contro un aumento patologico delle tariffe praticate dalle principali compagnie di navigazione. Non so se questo abbia determinato o determinerà una modifica della condotta da parte delle compagnie. Mi limito a ricordare che fino a pochi giorni fa, ossia fino all’entrata in campo della Saremar, le stesse compagnie sostenevano che sconti e offerte non erano assolutamente possibili. Auspico che per il futuro vi sia un ravvedimento da parte degli armatori e che vengano meno comportamenti lesivi della libertà di circolazione dei sardi e delle regole del libero mercato. Noi andiamo avanti con determinazione e responsabilità e con la consapevolezza che questa battaglia è fondamentale per il nostro sistema, ma ha un significato simbolico che per i sardi va oltre le ragioni economiche».
L’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi ha aggiunto: «L’arroganza delle compagnie avrebbe dovuto essere sostituita dal buon senso e dalla medesima preoccupazione degli imprenditori sardi che hanno dovuto fare i conti oltre che con l’intransigenza delle compagnie marittime, anche con la risacca della crisi economica mondiale, dei tumulti e delle guerre del Nord Africa e di condizioni meteorologiche poco clementi». L’assessore comunica anche che «a breve apriremo il confronto per la collaborazione con i tour operator nazionali e con la rete delle oltre 6.000 agenzie di viaggio italiane».
Intanto per oggi il commissario straordinario della Tirrenia ha convocato i sindacati per fare il punto sulla procedura di privatizzazione.
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Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Sono proprio patetici..condividere i ribassi con i viaggatori…perchè non condividete anche i guadagni?? Per una traversata di 8-9 ore o giù di li non c'era bisogno di navi quasi da crociera….molto bene l'iniziativa di Saremar…peccato che le Fs hanno dismesso…