TRAGEDIA AL GIGLIO, NAVE DA CROCIERA FA NAUFRAGIO: TRE MORTI

Vorrei occuparmi delle questioni tecniche.. Ovvero il recupero e/o demolizione della Concordia.

Come primo passo, sicuramente, verrà aspirato tutto il carburante contenuto nella nave, che è davvero tanto. Questo per evitare un disastro ambientale in una zona di mare protetta. Pare che Costa Crociere abbia già incaricato una ditta leader nel settore per intervenire il prima possibile…

La domanda successiva, però, è questa: come porteranno via la nave da li? Di certo non rimarrà un relitto da visitare per turisti in cerca di emozioni…

Oggi sentivo il parere di un esperto di sinistri marittimi il quale sosteneva che spetta alla Compagnia decidere se conviene recuperare la Costa Concordia oppure destinarla al taglio…

E qui chiedo le vostre opinioni.. Come potrebbe essere conveniente recuperare una nave che è praticamente affondata?

Tutti gli impianti di bordo immagino siano irrimediabilmente compromessi, l’acqua ha invaso qualsiasi locale (per una buona metà di nave).

Inoltre parlavano di portarla in condizioni di “rigalleggiare” in modo proprio… Il che signfica, sostanzialmente, ripararla li dove è ora per poi disincagliarla e trainarla o al taglio o ai cantieri…

Mi sembra un’impresa fantascientifica, eppure in qualche modo quella nave dovrà essere portata via…

Sto cercando di informarmi su eventuali mosse “tecniche”… Ma ho decisamente bisogno del vostro aiuto! Se qualcuno ha idea di cosa potrà accadere, mi scriva!! Anche qua sotto nei commenti… oppure in modo riservato, come sempre, a videonavi@gmail.com.

 

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bruno.c
bruno.c
8 anni fa

Una soluzione potrebbe essere quella dell'utilizzare le piattaforme Saipem 7000 e la Thialf ,posizionate una a poppa l'altra a prua,sempre ammesso che il fondale sia sufficente dato il loro notevole peschaggio in fase di operatività . Dopo lo svuotamento dei serbatoi dal carburante procedere a chiudere la falla sulla fiancata.
Armare i 60 metri dello squarcio poi con delle colate di cemento appropriato chiudere il tutto. Svuotare dall'acqua i locali allagati e procedere al sollevamento e alla graduale rotazione con le 4 gru da 7000 tonellate utilzzando anche sistemi di galleggiamento gonfiabili. In teoria non dovrebbero esserci problemi dato che il dislocamento della Concordia e sulle 40000 tonellate la nave è parzialmente immersa perciò il suo peso risulta ridotto e la somma di sollevamento delle gru è di 28000 tonellate

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

'STA NAVE VA TOLTA.
QUEL QUALCUNO CHE COME DICE LEI E' ANCHE LA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE ITALIANA & I PRIVATI.
Qundi lo Stato Italiano insieme ai privati ci SPECULANO. Sono tutti daccordo. Io a De Falco lo avrei già messo agli arresti domiciliari secondo come si dovrebbe muovere la legge ma…………LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI……e mai lo sarà!

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

DI SICURO UNA COSA E CERTA STA NAVE VA TOLTA HO AFFONDATA COME SI DEVE E IN SICUREZZA
E SICURAMENTE CI SARA QUALCUNO CHE RIUSCIRà ANCHE A SPECULARCI SOPRA

oigres47
oigres47
8 anni fa
Reply to  Anonymous

Credo, senza dubbio, che si debba intervenire esattamente come descritto nei 10 punti sopra elencati, e credo che si stia aspettando troppo, non per il tempo ma per odiose questioni assicurative.

Anonymous
Anonymous
8 anni fa
Reply to  Anonymous

secondo me bisognerebbe provare a svuotarla e sottolineo provare …ma solo rimettendo in moto le sue pompe di sentina e con l aiuto di altre esternamente forse? … avendo già riparato la falla naturalmente e con l aiuto di palloni trainarla in cantiere dove dovrà essere disarmata x forza …solo il tentativo di ripristino tra cavi impianti tubature ecc. ecc. ecc. ecc. comporta il disarmo dell altra metà non immersa… non credo sia possibile rimetterla in asse e se fosse possibile a che servirebbe è una nave morta ormai ….max

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

Se faranno a pezzi la Costa Concordia vuol dire che dietro c'è una vera e propria manipolazione economica. NELLA Carnival Cruise Lines che si trasformò in Carnival Corporation la quale nel 1993 acquistò le azioni del gruppo Costa S.p.A. che si trovava in momenti economici abbastanza critici (spiccano azionisti nomi di vario genere, sconosciuti a chi non è del settore) tra i quali Minos Kiriakou che comprano e rivendono azioni. Minos Kiriakou si avvale di prestanomi una sorta di Berlusconi Greco il quale oltre ad essere un potentissimo armatore è anche detentore di reti televisive e radio la cosa più strana che molti antimafiosi si chiedono è il come mai non possieda anche giornali e case editrici; ma forse un motivo c'è.

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

continuo….
STIAMO FACENDO LA FINE DEL PAKISTAN BANGLADESH
Fare a pezzi la Concordia davanti l'Isola del Giglio significa scatenare disastri ambientali di immani proporzioni ai soli fini speculativi.
Le navi oceaniche come Costa Concordia vengono rottamate dopo circa 28 anni di utilizzo per recuperare l’acciaio.(sono circa 700 le navi demolite ogni anno nel mondo!). Queste vengono vendute, a seconda della grandezza e del prezzo corrente dell’acciaio, per diversi milioni di dollari ognuna. La metà di questa flotta in disarmo viene spedita ad Alang, in India, mentre la restante metà finisce in luoghi di smaltimento e smantellamento simili ad Alang.(Mubai in India, Pakistan, Bangladesch, Cina, Filippine e Viet-Nam). Le operazioni di rottamazione sono molto rischiose; non solo nel tagliare e rimuovere le strutture in acciaio, ma perché quasi tutte le navi contengono sostanze pericolose come: amianto, vernici al piombo e altri materiali pesanti quali cadmio e arsenico, materiali contenenti PCB.

Anonymous
Anonymous
8 anni fa
Reply to  Anonymous

Vabbene grande tecnico la fissi, la ancori faccia come vuole. Anche mille buchi tutto è recuperabile. Ogni cosa ha un prezzo; questi disastri negli ultimi tempi sono dovuti alla presenza di incompetenti (i quali fanno anche comodo) che tramite le imprese di navigazione vengono assunti con determinati corsi. Anche se ogni membro dell'equipaggio dispone di una specifica certificazione (BST – basic safety training). Bisogna vedere anche come vengono rialsciate queste licenze o licences (in volgare certificazioni). Se sulla carta è scritto che l'equipaggio le possiede non significa nulla perché le imprese sborsano i soldi a coloro che li preparano per farli passare e fargli rilasciare la certificazione; la stessa cosa avviene anche nell'aeronautica civile e nei sistemi paramilitari (le così dette spinte) Franco Gabrielli dovrebbe saperne qualcosa. Fare a pezzi la Concordia davanti l'Isola del Giglio significa scatenare disastri ambientali di immani proporzioni ai soli fini speculativi.

Anonymous
Anonymous
8 anni fa
Reply to  Daly

infatti……(un gigliese)

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

ora ilproblema è un altro.
la nave si deve bloccare.Si muove un centimetro all'ora con una maretta forza 4.Con mare forza 8 il mare la riporta a civitavecchia e sparisce.Cavi d'acciaio ancorati a terra e tesati a incrocio diagonale fissati a pali carotati nella roccia.Si saldano lamiere fino a richiudere lo squarcio visibile fuori acqua lato sinistro e si insuffla aria con compressori potenti con 50 bocche direttamente nella stiva allagata nella parte più bassa così l'aria risalendo riempie tutte le parti cave della nave con ausilio di pochi palloni esterni palloni esterni certo che se fanno altri 100 buchi con le esplosioni siamo fritti.La nave si può fare galleggiare e portare via.A questo punto qualcuno non vuole.

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

MA COSA LI ABBIAMO A FARE GLI ATR-42 della Guardia Costiera?
Ma quando il 3° Nucleo Aereo della Guardia Coastiera sorvola i mari italiani con ATR-42 non si è mai accorto durante le missioni di questi avvicinamenti errati bastava anche la CAM premere il tasto (BRT+) fare una foto e mandare una bella sanzione a colui che infrange le regole di navigazione.
Oggi Guardia Costiera e il D.P.C. possiedono arei di nuova concezione tramite i mendanti delle operazioni intendono scatenare disastri ambientali di immani proporzioni solo a fini speculativi. VERGOGNATEVI!!!

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

FATE CASO AD UNA COSA DE FALCO NON SI E' MAI FATTO INTERVISTARE. L'avvocato di Gregorio De Falco lo ha consigliato bene.
La Costa Concordia è composta da sistemi di alto livello quasi ma non del tutto simili al velivolo usato dalla Guardia Costiera ATR-72. Il quale riceve dati, li registra e li trasmette nello stesso tempo a terra come quasi fosse un'intercettore anzi lo è a tutti i livelli.
Ho visitato la plancia della Concordia come ho visto i sistemi dell'ATR-72 e li rivedrò….Ciao eroi o che dire fenomeni!

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

Gregorio Maria De Falco Napoletano, 46 anni, laureato in Giurisprudenza. Il capo della sezione operativa della Capitaneria.
E' inutile che Gregorio Maria De Falco si faccia coprire dai suoi colleghi di Sarzana, parlo del comandante dell'elicottero AB-412 e gli voglio ricordare che i dati di rotta e di navigazione arrivano immediati più veloci della luce ai radar di comando di capitaneria di porto e non dopo 7 minuti come ha confermato alla RAI in un intervista.
Si perché questi della Guardia Coastiera sono come dei ducetti fascistoidi che non si vogliono mai addossare delle colpe. Comunque sarà il tribunale a giudicarvi.
Schettino lo rivorrei in galera mentre l'eroe come definito Di Falco agli arresti domiciliari.
Ci vediamo in Piazza Albegna! Al tribunale di Grosseto, li non sono buoni con nessuno MILITARI COMPRESI……

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

DOPPIA INDAGINE ROMPIBALLE PER FRANCO GABRIELLI. Se fossi stato Guido Bertolaso non avrei avuto nemmeno la faccia per andare a la7 e farmi intervistare, come al solito Bertolaso è il bue che da del cornuto all'asino. Non possiamo andare avanti con questo stato pilotato da mediocri.
Mi fanno schifo molti politici compresi quelli che vogliono farsi strada creando i movimenti quelunquisti senza valore.

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

9 GIUGNO 2011
Tanta paura ieri intorno alle 17.15 per chi si trovava sul “braccio” che solca la baia di Mattinata: per un'errata manovra uno dei due Canadair della Protezione Civile, che stavano effettuando un carico d’acqua per le operazioni di spegnimento di un incendio a Monte Sant’Angelo, è finito in mare. I due piloti alla guida sono rimasti illesi e tratti in salvo dagli uomini della Capitaneria di Porto e dai Carabinieri giunti subito sul posto con delle motovedette. Alcuni turisti avevano notato che il velivolo nelle precedenti operazioni aveva avuto delle difficoltà nell’approvvigionamento idrico, poi nel tardo pomeriggio “lo spettacolo” così definito dalle numerose persone che affollavano il braccio di pietra e che hanno sostato fino a tarda sera sul molo del porticciolo incuriositi dall’evolversi della situazione. QUESTA E' e sarà sempre la protezione civile.

Anonymous
Anonymous
8 anni fa
Reply to  Anonymous

Ci penserà “capitan DIGOS, Super AISI” FRANCO GABRIELLI il quale sa molto di cielo e di mare.
Bruno lei sicuramente sarà sardo, mi fa piacere parlare con gente che vuole capire queste cose.
La nave non può rimanere li, la protezione civile nazionale lo sa ma aspetta anche perché tanto civile non lo è. Nell'esperienza dei disastri il D.P.C. è la prima in classifica ad avere le mani sporche. Loro non lo dicono tra incendi dolosi e CANADAIR precipitati perché pilotati da incompetenti hanno distrutto e continuano a distruggere la natura anche della Sardegna. Non parliamo dei terremoti e delle frane. Lei è a conoscenza degli inquinamenti ambientali che la protezione civile compie ogni anno? Lo sa cosa significa un CANADAIR antincendio che precipita nel parco nazionale d'Abruzzo? Lo sa chi era il comandante anche se morto? UN VERO E PROPRIO DELINQUNETE OLTRE CHE UN INCOMPETENTE! Vada su internet e si documenti…..non dico altro. Gabrielli io mi riferisco al comandante A.G. (io nei confronti dei delinquenti non ho pietà).

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

Ci penserà “capitan DIGOS, Super AISI” FRANCO GABRIELLI il quale sa molto di cielo e di mare.
Bruno lei sicuramente sarà sardo, mi fa piacere parlare con gente che vuole capire queste cose.
La nave non può rimanere li, la protezione civile nazionale lo sa ma aspetta anche perché tanto civile non lo è. Nell'esperienza dei disastri il D.P.C. è la prima in classifica ad avere le mani sporche. Loro non lo dicono tra incendi dolosi e CANADAIR precipitati perché pilotati da incompetenti hanno distrutto e continuano a distruggere la natura anche della Sardegna. Non parliamo dei terremoti e delle frane. Lei è a conoscenza degli inquinamenti ambientali che la protezione civile compie ogni anno? Lo sa cosa significa un CANADAIR antincendio che precipita nel parco nazionale d'Abruzzo? Lo sa chi era il comandante anche se morto? UN VERO E PROPRIO DELINQUNETE OLTRE CHE UN INCOMPETENTE! Vada su internet e si documenti…..non dico altro. Gabrielli io mi riferisco al comandante A.G. (io nei confronti dei delinquenti non ho pietà).

Anonymous
Anonymous
8 anni fa
Reply to  Anonymous

Per tutte le navi ad ogni immersione media corrisponde il dislocamento, cioè il peso della nave, faclmente individuabile dalla scala di solidità. Se si riesce a individuare qual'è l'immersione media attuale si ricava di quante tonnellate di acqua occorre allibare per renderla galleggiabile e annullare la reazione del fondale su cui la nave poggia.
Ogni nave ò suddivisa in paratie stagne trasversali che arrivano fino al ponte delle paratie e calcolate per uno sbandamento massimo previsto dalla convenzione Solas. Se si supera questo sbandamento l'acqua tracima dalla parte dello sbandamento di queste paratie e interessa tutti i compartimenti stagni.
Problema principale è calcolare se la nave mantenga la sua stabilita'ed inizi a raddrizzarsi da sola in modo che si possano asciugare i compartimenti dall'acqua che contengono a livello libero.
L'acqua a livello libero causa una forte diminuzione della stabilità-

Anonymous
Anonymous
8 anni fa

mi chiamo Tommaso io proporrei di riempire tutti i vani stiva della nave con palle più o meno grandi oltre la linea di galleggiamento,iniziare il sollevamento del lato sommerso con palloni di aria o con navi officina,prima di portarla in verticale bisogna iniziare a pompare fuori acqua dalla stiva sommersa e riempire anche questo lato con le palle dopo di che si porta in assetto verticale,anche se entrasse acqua dalla falla le palle le palle manterebbero il volume necessario al galleggiamento dello scafo.Ciao a tutti.

Serrau Bruno Filippo

Io penso prima cosa si potrebbe per prima cosa chiudere la falda della nave ,ovviamente dopo aver reso la nave più sicura da sostanze nocive carburante, Batterie e cose varie dopo di che ancorare la nave a terra per poterla rimettere in piedi svuotarla dall'acqua come per il carburante ed eliminare l'acqua interna dentro una nave cisterna ,ripristinarla sul posto e usarla come museo in ricordo delle vittime e con una parte del ricavato aiutare le famiglie delle vittime.

Serrau Bruno Filippo

Io penso prima cosa si potrebbe per prima cosa chiudere la falda della nave ,ovviamente dopo aver reso la nave più sicura da sostanze nocive carburante, Batterie e cose varie dopo di che ancorare la nave a terra per poterla rimettere in piedi svuotarla dall'acqua come per il carburante ed eliminare l'acqua interna dentro una nave cisterna ,ripristinarla sul posto e usarla come museo in ricordo delle vittime e con una parte del ricavato aiutare le famiglie delle vittime.

coffeebreakbiondo
coffeebreakbiondo
8 anni fa
Reply to  Anonymous

ricordiamoci che la costa e della CARNIVAL ….

coffeebreakbiondo
coffeebreakbiondo
8 anni fa
Reply to  Anonymous

guarda che a monfalcone ci sono 4 navi (tipo concordia) da costruire due gia' iniziate ma appaltate alle terze ditte ….basta informarsi

@coffeebreakbiondo
@coffeebreakbiondo
8 anni fa
Reply to  Daly

l'unica roba che avverra' e tagliarla……e tra l'altro a genova ci sono gli appalti per le terze ditte

Anonymous
Anonymous
9 anni fa
Reply to  Anonymous

giusto sono d accordo con te

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Pompando una quantità industriale di poliuretano sulla zona galleggiante della nave l'acqua verrebbe espulsa e con l'aiuto della super gru segnalata la nave potrebbe essere raddrizzata e posta in assetto di galleggiamento in tempi brevi.Ovviamente la falla va riparata prima di qualsiasi intervento.

Riccardo
Riccardo
9 anni fa

Premetto che di marineria non ne capisco nulla.
Ho letto alcuni interventi in cui si associa de falco alla moby prince, con un minimo di documentazione ci si accorge di una cosa De falco non era ancora in marinia quando successe, percui non addossiamo colpe a chi non ne ha.
Per quanto riguarda il fatto che la nave fosse cosi vicino a riva concordo che la capitaneria dove intervenire prima.
Il fatto di urlare ordini in faccia ( o nelle orecchie in questo caso) ad una persona nel panico più totale serve per cercare di scuoterla e cercare di riportarla alla lucidità e come dare uno schiaffo in faccia ad una persona in panico l'effetto è calmante e serve per riportarlo alla realtà. Il fatto è che il comandante era ben conscio dell'enorme cazzata che aveva fatto e cercava il modo di pararsi il culo prima di mettere al sicuro tutte le persone.
Verrei porre un semplice quesito:
Qualcuno sa dov'e' la Saipem 7000?
preciso una cosa non lo so neanch'io ma è una domanda che mi sono posto, e non penso che un bestione del genere possa arrivare in poco tempo supponendo che sia in porto a non fare nulla se poi sta lavorando da qualche parte non penso che possa lasciare quello che sta facendo per venire a tirare su la Concordia…..o sbaglio?

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Ascoltatemi ………c'è la Saipem 7000 che è una Piattaforma per costruire le Piattaforme petrolifere e che può alzare pesi per 150.000 Tonnellate !!!!! è che ha un costo la Saipem 7000 !! ma ti risolve il prolblema,tanto la Concordia è da ROTTAMERE ! Ma siamo Italiani tutto Quà !!!!!!

Anonymous
Anonymous
9 anni fa
Reply to  Anonymous

Ci credo senza dubbio. Tutto è recuperabile anche i posti di lavoro degli operai messi in cassa integrazione dalla FINCANTIERI sennò poi i rischi avverranno anche durante le riparazioni. Meno operai più rischi nel lavoro.

Anonymous
Anonymous
9 anni fa
Reply to  Anonymous

De Falco in ufficio a fare che? A dare ordini…

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

A prescindere dagli errori del Com.te Schettino, trovo scandaloso l'atteggiamento di quel “marinaio di terra ferma” che, comodo dietro alla scrivania, urlava ordini ed insulti verso una persona che era chiaramente in stato confusionale.
Invece di atteggiarsi a salvatore della patria avrebbe fatto meglio a cercare di portare calma in un ambiente che gli eventi creavano il caos.
Spero che la Magistratura trovi il tempo ANCHE per mettere sotto inchiesta Gregorio Maria De Falco

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

La nave andrà giù se, come ho detto prima, non la ancorano a terra con vari cavi d'acciaio tesati a terra e assicurati a pali carotati nella roccia con disposizione ad X(tecnicamente si chiama ancoraggio in diagonale incrociato).Ma cosa aspettano a chiamare i genieri dell'esercitooo, l'operazione si fa in 48 ore.Un mare forza 8 non la pensa neppure, la sbatte sotto l'argentario a 7 miglia in due ore.Ma questo è il paese che vuole il ponte sullo stretto?Tenuto su con cavi del diametro di un metro per tre kilometri e non sono capaci di tesare 10 cavi da 200 metri con diametro 50mm??Robe da matti.Se fosse stata dei tedeschi la nave sarebbe già stata trasportata come parco giochi nei giardini pubblici di berlino.Povera Italia.

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Ma cosa aspettano a tirarla su quella nave ? per i dispersi una volta raddrizzata sarà più facile ritrovarli o no !! oppure aspettano che affondi del tutto ???????? i lavori devo essere fatti IMMEDIATAMENTE !!

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Maledetti media sono li che sperano che la nave vada a fondo così hanno di cosa parlare e fare audience con i loro opinionisti che non capiscono niente! sono loro la rovina dell'italia! loro che ci fanno fare brutta figura in europa e nel resto del mondo! i Cinesi si sono addirittura permessi di fare un cartone animato ironico! ma si puo?? ma il rispetto dov'è?? ma se lo fanno è perchè sono i nostri media in primis che per riempirsi le tasche fanno e dicono quello che vogliono! e ora di finirla.. vergogna! rispetto e silenzio per le vittime e per le famiglie!

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

ORA; COME POTREMMO DEFINIRE LA GUARDIA COSTIERA?
DATO CHE SCHETTINO E' QUELLO CHE HANNO DETTO I GIORNALI…..

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

I ricevitori della serie xx permettono alle imbarcazioni di piccole e medie dimensioni di:
● disporre di un sistema, di basso costo, capace di controllare punto nave, velocità e rotta delle imbarcazioni circostanti entro la portata tipica VHF
● avere la capacità di memorizzare rotta o velocità delle imbarcazioni circostanti sullo schermo di qualsiasi sistema capace di visualizzare i dati AIS (programmi per PC, radar o plotter cartografici)
● conoscere in maniera univoca nome, identificativo di chiamata e numero MMSI dei bersagli tracciati per poterli facilmente contattare via radio e verificarne le intenzioni di rotta.

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

IL CAPITANO:Costa Crociere Concordia chiede avvicinamento xx gradi all'isola.
LA GUARDIA COSTIERA: Avvicinamento consentito.
E' così che deve o dovrebbe avvenire o non è vero?
Ma la Guardia Costiera sa cosa sono i transponder, i radar e in ultimo il cannocchiale o stanno con i piedi sulle scrivanie?

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

____________PARLIAMO DELLA GUARDIA COSTIERA_____________

SBRIGATEVI A RITIRARE QUESTI DISCHI!!!!! Perché poi anche la Guardia Costiera è responsabile di ciò che è accaduto, non solo il comandante, perché se io ero l'ufficiale incaricato della Guardia Costiera non avrei mai permesso che le navi passassero così vicino e avrei multato le COMPAGNIE di Crociera fin dall'inizio. Insomma le vedo passare 50 volte vicinissimo all'isola minimo mando o una vedetta o un rimorchiatore come nello stretto di Messina e ne impedisco l'avvicinamento in modo da evitare rischi del genere. Quindi mi sa che in tribunale sotto accusa ci sarà anche Gregorio Maria De Falco. De Falco ha urlato e dato ordini all'ultimo momento, per le 50 volte che passavano le navi, quindi anche la Guardia Costiera è responsabile.
De Falco: SALGA SULLA NAVE E' UN'ORDINE (mi fanno ridere) sempre i soliti ufficiali.
De Falco avrebbe dovuto dire: RISPETTATE I CODICI DI NAVIGAZIONE, STATE A DISTANZA DI SICUREZZA E' UN'ORDINE!!!!
Così avremmo potuto evitare tutti questi rischi.
MA DOVE STA LA CAPITANERIA DI PORTO QUANDO PASSANO QUESTI MAGNATI? (Costa, MSC, NORWEGIAN JADE).
De Falco ci vediamo in tribunale.

Anonymous
Anonymous
9 anni fa
Reply to  Anonymous

Giustissimo, e ora che parlino dei tecnici. Vedi sopra
Ciao

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Evviva ….. hanno pensato di ancorare la nave con cavi a terra!!
Ai media bisognerebbe spiegare che la Stazza non è il peso della nave

Secondo voi la nave può inabissarsi in 50/70 metri??
ammesso ceh la nave possa muoversi con le mareggiate.

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Bravo,è vero 100 anni fa il titanic affondò in 2 ore perchè l'iceberg perforò 5 compartimenti,se fossero stati 4 sarebbe rimasta a galla.LA NAVE SI PUO TIRARE SU
Stanno perdendo tempo ora in primis devono tenerla li con molti cavi d'acciaio a terra a x cioè i cavi fissati alla poppa devono essere saldati A TERRA verso la prua della nave e viceversa.A terra si bloccano a pali in ferro pieno da cm 50 dopo aver carotato trivellato lo scoglio per 5 metri e infilato dentro i suddetti pali e in mare ancore di prua al largo,di poppa e di murata assicurate con catene ai barboten lisci delle gomene ancora emersi della nave stessa una volta che le catene(avendole dato volta ai barbotin siano state tesate da cavi d'acciaio collegati a rimorchiatori che le tesano verso il mare aperto.A questo punto la nave rimane li per anni e non scivola da nessuna parte.Io sono sgomento.Gli ingegneri italiani hanno costruito le opere più faraoniche del mondo, le dighe di assuan,sulle cascate dell'iguassù,l'autostrada del sole da MI a NA in 6 anni con centinaia di ponti e viadotti nel 1960.Le navi più grandi, potenti e belle del mondo sia passeggeri che militari.Mi spiace, i morti sono morti,tirateli su con tutta la nave e basta con questi eroi santificati portati in televisione piangenti spoltronati e pagati( mai nessuno degli eroi che dichiari che i soldi che prenderanno saranno tutti devoluti ai familiari delle vittime)SEEEE!Concederanno a vita 2000 euro in più al mese e una medaglia al De Falco per il suo atteggiamento da caporale di CAR.per una telefonata dalla sua poltrona di Livorno.Era sempre seduto lì nel 91 quando la Moby Price che usciva dal suo porto e riceveva il my day dalla moby?Poteva stare al radar,cazzo!

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Lavoro in ufficio tecnico da 25 anni in cantieri navali dove si fanno costruzioni e riparazioni e posso garantirvi che la nave è assolutamente recuperabile e verrà recuperata perchè è la soluzione che garantisce i minori danni economici ed ambientali.
Piuttosto nello show mediatico di questi giorni nessuno parla di come la nave sia semi affondata.
Sarei curioso di dare una occhiata alle istruzioni al comandante ed al piano di compartimentazione.
Qualunque nave può incorrere in un incidente ma la normativa SOLAS 74, le disposizioni IMO, le risoluzioni MSC e gli emendamenti, prevedono precise diposizioni finalizzate ad ottenere una sempre maggiore salvaguardia della vita umana in mare.
Compartimentazione, stabilità e mezzi di esaurimento sono gli aspetti tecnici che andrebbero verificati.
Tutte le navi devono avere un doppio fondo stagno e un numero “n” di paratie stagne tali da garantire la galleggiabilità dell'unità anche in caso di falla. Il grado di compartimentazione varia con la lunghezza della nave e con il tipo di servizio a cui è destinata: il più alto grado di compartimentazione è previsto per le navi di maggiore lunghezza adibite al trasporto passeggeri!
Dunque qualcosa a bordo non ha funzionato, forse le porte stagne al di sotto del ponte delle paratie non erano chiuse durante la navigazione, forse la falla ha interessato più di due compartimenti, ma la nave non avrebbe dovuto comportarsi come ha fatto. Questo dovrebbe accertare la “Costa” per dimostrare che le proprie navi sono sicure, poichè l'errore umano o l'evento non previsto possono accadere ma le navi moderne sono progettate per mitigare gli effetti disastrosi di questi incidenti favorendo appunto la sopravvivenza dei passeggeri.

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

recuperatela e innagurarla di nuovo

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Ragazzi scusate sento prlare di Archimede, raddrizzarla e farla galleggiare…

Forse non vi siete resi conto che lì ci sono non più di 10-12 m d'acqua mentre la nave ha bisogno di immergersi per più di 14 per stare a galla…
Se notate la nave è sbandata dal lato opposto a quello della falla per cui si è adagiata (appoggiata) sul fianco perchè TOCCA TERRA, non certo per la falla che si è creata. In quel caso sarebbe sbandata dal lato della collisione.

Bisogna spingerla prima qualche metro più a largo altrimenti la metti anche in piedi ma resta lì come una piattaforma.

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Ho avuto modo in questi giorni di ascoltare piu volte la conversazione tra De Falco e Schettino.. Schettino dice che lui e gli ufficiali erano dalla parte della nave che si stava inabissando e quindi che hanno dovuto per forza salire nella scialuppa.. Apparte la manovra sbagliata che ha causato la tragedia secondo voi il capitano ha veramente abbandonato la nave? in oltre i media stanno pompando parecchio la cosa per fare audience e si inventano di tutto.. tipo che il capitano avrebbe tentato di sabotare le scatole nere ecc.. Possibile?? o sono invenzioni degli sciacalli della tv e giornali? che vivono di disgrazie senza un minimo di rispetto e solo per i loro interessi mettendo in dubbio tutti e tutto.. Luc.

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

edo, sono convinto che riusciranno a tirarla fuori,riparando la falla,pompando via l'aqua,mettendo dei palloni ad'aria e dall'altro lato i rimorchiatori tenteranno di assestarla.penso che la porteranno per i controlli nel cantiere di palermo per visionarla e vedere se conviene ripararla e sottolineo che la fincantieri di palermo a un bacino grandissimo privo di lavoro per il momento e ci lavorano delle ditte d'appalto con persone piu' che qualificate

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Sdrammatizziamo solo un secondo.

Salga dalla biscaggina e si beva l'acqua,cazzoo!!

Ma l'eroe De Falco che sta in ufficio non è il capo operazioni capitaneria di porto Livorno,stessa capitaneria della Moby Prince?Santo subito!!

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Noto che l' argomento suscita reazioni soprattutto nelle persone che non hanno nulla a che fare con il campo marittimo. Vorrei focalizzare un punto che professionalmente non è mai stato affrontato dai media:
– TUTTE LE NAVI DA CROCIERA HANNO L' OBBLIGO DI TENERE LE PORTE STAGNE DEI PONTI INFERIORI SEMPRE CHIUSE DURANTE LA NAVIGAZIONE. E' PRATICA ABBASTANZA COMUNE CHE PER PRATICITA' LE PORTE STAGNE VENGONO DISATTIVATE E CHE POSSONO ESSERE CHIUSE SOLO LOCALMENTE CON IL COMANDO LOCALE OPPURE DAL PONTE DI COMANDO DAL QUADRO DI CONTROLLO DELLE PORTE STAGNE.

Ora mi domando:
LE PORTE STAGNE SONO ANCORA CHIUSE?

aNCHE PERCHè se le porte stagne fossero state chiuse (forse qualcuno può confernarlo), avrebbe dovuto allagarsi solo il locale macchina probabilmente permettendo la continuità di galleggiamento in assetto, e quindi abbandonare la nave in assoluta sicurezza senza arenare sul Giglio.

Secondo interrogativo:

avendo dato fondo alle due ancore dove sono finite le stesse? Qualcuno ha fatto un sopraluogo onde detrminare l' influenza dell' arresto della nave oppure le stesse hanno strappato… creando ulteriori problemi?

Sono fondalmentamente d' accordo per il recupero della Nave.

Anonymous
Anonymous
9 anni fa

Nessuno alla fine sa se riusciranno a stabilizzarla prima che slitti del tutto verso il fondale piu alto..
è una corsa contro il tempo.. speriamo ci sia ancora qualche persona in vita all'interno.. Per il signore sopra.. grazie della delucidazione per quanto riguarda stazza lorda.. per chi volesse approfondire..

Stazza lorda: comprende tutti i volumi interni della nave, compresi gli spazi della sala macchine, dei serbatoi di carburante, le zone riservate all'equipaggio. Si misura partendo dalla superficie esterna delle paratie.

Stazza netta: corrisponde alla somma dei volumi di tutti gli spazi interni della nave utilizzabili per scopi commerciali. Non comprende quindi la parte di impianti e di servizi della nave, e si misura dalla superficie interna dei locali. (Fonte WIKIPEDIA)
Luc.