Province_Sardegna_tn
L’assetto provinciale della Sardegna sarà destinato a cambiare. La volontà degli elettori tuttavia per essere messa in pratica necessita di alcuni passaggi istituzionali: sarà compito del governatore, Ugo Cappellacci, varare una legge per dimezzare il numero delle Province. Dovrà farlo tramite un decreto, entro 5 giorni dalla proclamazione del risultato ufficiale da parte della Corte d’Appello, che si esprimerà entro i prossimi 15 giorni. L’abrogazione avrà effetto immediato dal giorno successivo a quello della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione (Buras). A giugno dunque si dovrebbe tornare a una Sardegna con quattro province, quelle storiche: Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano. L’eliminazione delle “nuove Province” non comporterà solo la decadenza degli organi politici, ma anche di quelli amministrativi. A riguardo si pongono alcuni interrogativi. Probabilmente spetterà al Consiglio regionale decidere il destino dei contratti dei dipendenti, che potrebbero essere suddivisi tra Regione, amministrazioni locali e vecchie Province. Ma i sardi, seppure a titolo consultivo, si sono espressi per l’abolizione delle Province storiche (il 65,98%). Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari rimarranno al proprio posto: per una riforma di questi enti occorre una norma costituzionale. Ma gli elettori hanno anche eliminato la norma che disciplina l’equiparazione dell’indennità dei consiglieri regionali all’80% di quelli dei componenti del Parlamento. Dovrà essere l’Aula di via Roma a dettare le nuove norme decidendo quale sarà il nuovo ‘compenso’.

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Admin Videonavi

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Sono nato nel 1988 nella provincia di Torino. Appassionato di navi fin dai primi anni di vita, dal 2009 ho deciso di condividere con il popolo del web il mio interesse, costruendo giorno dopo giorno un sito che possa essere utile a chi decide di navigare, per vacanza, per lavoro o per passione. Mi sono occupato per molti anni della creazione di contenuti multimediali (video, web e grafica). Oggi lavoro nel turismo.