L’esame della scatola nera della Costa Concordia rivela nuove, sconcertanti verità. E’ il quotidiano La Stampa a riportare oggi i dialoghi inediti, avvenuti il 13 gennaio scorso
Il comandante Francesco Schettino ha fin dal primo momento rifiutato l’accusa di essere stato l’unico a voler fare quel maledetto inchino che portò al disastro. “Madonna, ch’aggio cumbinato”, afferma Schettino alle 21.45 di quel giorno.
Poco dopo, invece, le parole di Tievoli: “Mi sento in colpa”. Come è ormai tristemente noto, tutto comincia da quel fatale inchino: a bordo, prima dell’impatto dello scoglio, non si parla d’altro. “Amm’a fa’ l’inchino al Giglio”, annuncia Schettino alle 18.27, mentre pochi minuti dopo l’addetto alla cartografia, Stefano Canessa, dice al primo ufficiale Giovanni Iaccarino: “Giovà, per la pratica hai avvisato?”. “Ah, per il passaggio al Giglio…”, risponde lui. Poi l’impatto e ancora le parole di Schettino che, a differenza di quanto dichiarato successivamente, sapeva benissimo quanto stava accadendo. “E allora stiamo andando a fondo praticamente, non l’ho capito?”, chiede preoccupato il comandante al direttore della sala macchine dieci minuti prima delle 22. Pochi minuti dopo ecco invece l’annuncio ai passeggeri, ma nessuno parla di incidente o dell’ipotesi di abbandonare la nave: “Abbiamo fatto un black out, stiamo valutando. Al limite ci mandino un rimorchiatore”, dice Schettino alla capitaneria di Civitavecchia, messa in allarme dai carabinieri avvertiti da un passeggero. Poi la tensione sale e Schettino comincia davvero a rendersi conto di cosa sta accadendo: “Roberto ho fatto un casino! Senti una cosa: io sono passato sotto l’Isola del Giglio. E’ stato il comandante Palombo… mi ha detto ‘passa sotto, passa sotto'”, dice il comandante a Roberto Ferrarini, manager emergenze di Costa Crociere. Però poi, alle 22.06, il dietrofront: “Allora Robè, non andiamo a fondo, a fondo non ci andiamo. Bisogna chiamare qualche rimorchiatore che ci porti via”. Poi il caos: Schettino appare confuso ma tra gli addetti si comincia a decidere per l’abbandono della nave: “Allora dobbiamo abbandonare la nave?”, dice Schettino al direttore delle sale macchine. “Fatemi parlare con Ferrarini”, continua, mentre l’ufficiale di coperta Martino Pellegrini annuncia: “Andate via!”. Poi un’altra telefonata, questa volta alla moglie Fabiola: “Fabì, ho finito la mia carriera di comandante. Abbiamo urtato su un basso fondale, la nave si è inclinata ma sto facendo una bella manovra… E’ tutto sotto controllo”. E infine la conversazione con Ferrarini: “Cosa dico alla stampa? No, no alla stampa… alla Capitaneria… ho detto del black out… la verità”. La Costa Concordia sta affondando, ma Schettino è deciso a non far evacuare la nave: “Pigliate le carte, andiamo sul ponte”, dice agli ufficiali. Qualcuno di loro chiede: “Abbandonare il ponte?”. E lui: “Non ho detto abbandonare, venite con me”
Oggi, all’Isola del Giglio, invece, dopo alcuni giorni di maltempo che avevano rallentato le operazioni per la rimozione della Costa Concordia, sono proseguite ieri nel cantiere di Cala del Lazzaretto all’Isola del Giglio le fasi di posa in opera dei cavi che garantiranno la messa in sicurezza del relitto dal rischio scivolamento.
La grande gru posizionata sulla piattaforma operativa Micoperi 30 ha calato in mare il cavo che è stato fatto passare dai sommozzatori sotto la nave. Un capo del cavo, costituito da un martinetto idraulico, è stato fissato alle staffe saldate nei giorni scorsi sulla paratia di sinistra della Concordia. L’altro capo sarà fissato ad una delle quattro torrette che la Trevi, società incaricata della palificazione interna, sta predisponendo tramite trivellazioni tra il relitto e la scogliera della Gabbianara.
Questa prima e fondamentale fase di ritenuta dovrà essere completata entro il 19 Settembre mentre a metà mese potranno iniziare contemporaneamente le operazioni di palificazione esterna finalizzata alla posa delle piattaforme subacquee destinate a costituire il cosiddetto “falso fondale” su cui dovrà appoggiare la nave nella delicatissima fase di rotazione.
Proprio queste piattaforme sono attualmente in costruzione e dovrebbero giungere sull’isola verso la fine del mese di Settembre. Nei prossimi giorni e settimane vi terremo aggiornati sul procedere delle operazioni.
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