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Bruxelles ha dato il suo ultimatum: quattro mesi di tempo alla SNCM (la Compagnia Statale Francese) per restituire 220 milioni di euro che, a detta della Commissione, sono aiuti pubblici indebitamente elargiti dallo Stato dal 2007 al 2013 secondo il principio della continuità territoriale con la Corsica.

Un sostegno che, ammonisce la Commissione, «ha procurato un vantaggio illegittimo a Sncm e un danno alla concorrenza», ovvero alla compagnia italiana Corsica Ferries. Per la società francese si tratta di un colpo durissimo: l’anno fiscale 2012 si è chiuso con una perdita di 13 milioni su un fatturato di 299, i sindacati parlano già di «rischio crac» e i 1.400 dipendenti temono di perdere il posto di lavoro. Sia Sncm che lo Stato francese hanno annunciato il ricorso contro la “sentenza di morte” di Bruxelles.

Ce la farà la Compagnia francese a sopravvivere?

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