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Mediterraneo: mobilità marittima sostenibile e balene – VIDEO

Compie oramai 5 anni la rete internazionale che monitora i cetacei lungo le principali linee di navigazione all’interno della Regione marina del Mediterraneo occidentale.

Lo scopo principale della rete, a cui aderiscono enti ed istituti italiani e francesi, oltre a conoscere la distribuzione degli animali, è soprattutto quello di studiare le relazioni tra traffico marittimo e cetacei e di individuare lungo le principali rotte marittime quali sono le aree con un’elevata presenza di cetacei. La rete, che utilizza traghetti di linea per la ricerca, realizza anche formazione e tutoraggio a studenti universitari che vogliono specializzarsi in biologia marina. Ad ogni viaggio i ricercatori esperti sono affiancati da studenti che vengono formati su materie quali monitoraggio a mare, navigazione marittima, identificazione e biologia dei cetacei residenti nel Mediterraneo, digitalizzazione dei dati raccolti. Il progetto di mappatura delle aree a maggiore concentrazione di cetacei viene realizzato affinché si possano mettere in atto misure di mitigazione del potenziale rischio di collisione tra cetacei e grandi navi lungo le autostrade del mare (come ad esempio rallentare la velocità di navigazione ed aumentare l’allerta in queste aree). La riduzione della velocità, e conseguentemente anche del rumore, permetterà inoltre di favorire le comunicazioni tra gli animali molto importanti nell’ambiente acquatico.

Il video reportage sulla ricerca è stato realizzato da Mattheus Weißenbacher, giornalista residente a Barcellona, che si è imbarcato insieme a ricercatori e studenti per poter meglio comprendere l’importanza del monitoraggio e della formazione per la conservazione dell’ambiente marino e per una totale sostenibilità ambientale dei collegamenti marittimi delle Autostrade del Mare.

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