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Domnica a Schettino: «Dì la verità, altrimenti parlo io»

«Ti do sei giorni per dire la verità su quello che è successo immediatamente dopo aver dato l’annuncio di abbandono della nave. Solo sei giorni!». Attraverso la sua pagina Facebook, il 24 settembre, Domnica Cemortan (la ballerina moldava che era sulla Costa Concordia in plancia a fianco del comandante Francesco Schettino) ha deciso di rendere pubblico il suo ultimatum diretto a Schettino.
«Di’ la verità o a parlare di quella sera del naufragio sarò io». Il termine indicato dalla bionda moldava è il 30 settembre, ovvero domani, poi parlerà lei.
Le presunte rivelazioni riguarderebbero, stando a quanto trapela dall’intervista rilasciata al settimanale Oggi, un momento preciso di quella notte maledetta: dopo aver dato l’annuncio di abbandono della nave Schettino sarebbe salito al ponte 11 della Concordia con Domnica e il maitre Ciro Onorato, per controllare la dritta della nave. «Cosa siamo andati a fare lassù?» si chiede la donna. «Il comandante dice che doveva controllare il lato a dritta della nave, quello verso l’isola. Perché non si fece accompagnare da altri ufficiali o sottufficiali? Perché chiese di seguirlo solo a me, che mi occupavo di accogliere gli ospiti russi e Ciro Onorato, il maitre, che a bordo si occupava di ristorazione? Cosa potevamo capire noi delle condizioni della nave?».Domnica Cemortan fa intendere quindi che ci sia una verità mai svelata dietro questo comportamento e lancia l’ultimatum a Schettino: «Altrimenti a parlare sarò io».

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