CROCIERENOTIZIE

Pericolo ebola su nave da crociera

E’ di questa mattina la notizia che è scattata l’emergenza Ebola a bordo di una nave da crociera negli Stati Uniti (di cui non si riesce, per ora, a capire nome e compagnia).

Il dipartimento di Stato americano ha infatti confermato che un dipendente del Texas Health Presbyterian Hospital – l’ospedale texano dove nei giorni scorsi è morto il primo paziente ammalato di Ebola e sono state contagiate almeno due infermiere – che potrebbe essere stato esposto al virus è partito dal Galveston il 12 ottobre scorso a bordo di una nave da crociera.

“La persona non ha avuto contatti diretti” con Eric Duncan, il cittadino liberiano morto di Ebola, “ma potrebbe averne avuti con campioni clinici da lui prelevati”, ha dichiarato la portavoce del dipartimento di Stato, Jen Psaki, facendo intende che si tratti di un addetto di laboratorio, di cui non viene specificata l’identità. Per spiegare come sia stato possibile che questa persona sia partita per un viaggio all’estero nonostante l’emergenza, Psaki spiega che “al momento della sua partenza, il Cdc aveva chiesto solo l’auto monitoraggio” ai dipendenti dell’ospedale che avrebbero potuto essere stati esposti al virus. E quando i laboratori federali di Atlanta hanno cambiato la direttiva, imponendo un controllo effettivo, l’addetto di laboratorio aveva lasciato già il paese.

Ora, insieme al partner, ha accettato “di rimanere in isolamento in cabina”, ha reso noto ancora Psaki specificando sono trascorsi 19 giorni dalla possibile esposizione al virus. Il periodo di incubazione di Ebola è tra i 2 ed i 21 giorni. Non viene dato il nome della compagnia di navigazione che “ha collaborato attivamente con i Cdc” per individuare il passeggero che “è stato visitato dal medico di bordo che ha confermato che sta bene” e sta continuando il monitoraggio.

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