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Tirrenia: Regione Sardegna teme monopolio Onorato (Moby)

“Certamente preoccupa l’eventualità che buona parte del traffico marittimo da e verso la Sardegna possa essere gestito da un unico soggetto imprenditoriale e, nel caso si rendesse formalmente necessario, valuteremo di conseguenza gli eventuali profili di violazione delle regole della concorrenza”. All’indomani delle notizie sulla possibile scalata dell’armatore Vincenzo Onorato (patron di Moby) ai vertice della compagnia di navigazione Tirrenia, la Regione Sardegna, con l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana, lancia l’allarme e si dice pronta a dare battaglia.

“Già ad aprile scorso – ricorda l’esponente della giunta Pigliaru – era stata approvata una mozione in Consiglio regionale che esprimeva, cito testualmente, ‘grande preoccupazione in seguito alle notizie confermate dai principali organi di informazione circa l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della Cin da parte del gruppo Moby-Onorato’. Io stesso, dando seguito all’impegno ricevuto dall’Aula, avevo immediatamente condiviso con il ministro Lupi le perplessità sull’operazione finanziaria poi apparentemente rientrata. Adesso – ribadisce – rinnoviamo tutti i nostri dubbi senza dimenticare tuttavia che la Regione non può certo entrare nel merito delle dinamiche societarie della Tirrenia”.

Secondo rumors di ambienti finanziari, l’assalto di Onorato sarebbe saltato proprio in zona Cesarini. L’armatore napoletano, che detiene il 40% di Cin, e il Fondo Clessidra, che ha il 35%, sarebbero stati vicinissimi alla firma che avrebbe regalato la maggioranza al patron di Moby. Secondo quanto si è appreso, lo scoglio da superare sarebbe tutto economico: uno, Onorato, vuole comprare; l’altro, Clessidra, vendere, ma quest’ultimo avrebbe tirato sul prezzo facendo saltare il tavolo. Ora, però, le parti avrebbero ricominciato a trattare. Di qui le preoccupazioni della Regione sarda. Ma non solo. Sulla vicenda prende posizione anche l’ex governatore Ugo Cappellacci (Fi), grande nemico del ‘cartello’ degli armatori sulle rotte via nave da e per la Sardegna. “La Giunta vigili per evitare che sia un unico padrone nei collegamenti marittimi senza possibilità di concorrenza – incalza l’esponente di Forza Italia – E’ inammissibile – spiega – che ci sia una compagnia che non solo diventa monopolista o quasi monopolista, ma in più beneficia di cospicue sovvenzioni pubbliche (oltre 72 milioni 685 mila euro l’anno per la continuità con la Sardegna, ndr), rendendo di fatto inaccessibile il mercato per qualsiasi altro concorrente. Poiché sul punto l’antitrust si è già pronunciata è assolutamente necessario – ribadisce Cappellacci – che la Giunta vigili attentamente su una situazione che rischia di avere effetti devastanti per la nostra isola”.

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