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A bordo di Anthem of the Seas, la nostra esperienza (FOTOGALLERY)

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Grazie a Bodeguita Viaggi e alla disponibilità di Royal Caribbean Italia, abbiamo avuto la possibilità di visitare la rivoluzionaria Anthem Of The Seas nel porto di La Spezia.

Seconda unità della classe Quantum (la cui capostipite è, per l’appunto, Quantum Of The Seas), la nave è stata costruita presso i cantieri Meyer-Werft di Papenburg (Germania) ed è entrata in servizio nell’aprile di quest’anno. È la terza nave da crociera più grande del mondo, assieme alla gemella, alle spalle della coppia di classe Oasis (leggete qui la nostra review di Allure Of The Seas) sempre dello stesso armatore: lunga 348 metri e larga 41, ha una stazza lorda di ben 168667 tonnellate e può ospitare 4905 passeggeri in 2090 cabine, con un occhio di riguardo, nonostante le dimensioni, nei confronti dell’impatto ambientale, dall’attento ciclo di smaltimento dei rifiuti fino all’uso di lampade e neon a basso consumo energetico.

È quasi come se Royal, arrivata all’estrema evoluzione del suo concept di base in termini dimensionali, abbia deciso di fare un passo indietro sulla pura grandezza e rendere il suo incredibile prodotto (WOW è lo slogan fondante del gruppo) ancora più sofisticato e chic.

La prima impressione che si prova, una volta a bordo, è infatti quella di un merging perfetto fra il meglio di Royal Caribbean in termini di attrazioni spettacolari e il brand premium del gruppo, Celebrity Cruises, complice anche il fatto che la nave è uscita dagli stessi cantieri che hanno dato i natali alla classe Solstice, molto simile esteticamente e negli arredi, elegantemente moderni.

Come di consueto per Royal, tutti gli intrattenimenti di bordo sono inclusi nel biglietto di crociera: dal classico FlowRider, il simulatore di surf presenza fissa delle navi della compagnia americana, all’innovativo RipCord di iFly, che permette di provare l’ebbrezza del volo in un’esperienza di paracadutismo ascensionale.

Punti di forza della classe Quantum, tuttavia, sono il SeaPlex, un complesso sportivo indoor polifunzionale dov’è possibile, ad esempio, sfidarsi con gli autoscontri o pattinare, e North Star, innovativa capsula che, sollevata da un braccio meccanico, permette a un gruppo di 14 ospiti di ergersi 90 metri sopra il livello del mare e godere di una visuale panoramica a 360 gradi della nave e del mare circostante. Da non trascurare anche lo spettacolare lounge di poppa Two70, le cui enormi vetrate, di sera, si trasformano in un gigantesco schermo largo 30 metri sul quale vengono proiettate immagini alla risoluzione di 18k. Rampe e schermi rotanti completano lo scenario ideale per spettacoli avveniristici.

Il carattere innovativo di Anthem Of The Seas, tuttavia, non si ferma al semplice parco dei divertimenti, ma abbraccia filosoficamente (è il caso di dirlo, in quanto gli interni e gli esterni abbondano di citazioni motivazionali!) l’intera nave, fino ai dettagli più minuti: le unità di classe Quantum, non a caso, sono state definite “smart ships” o “navi 2.0“.

Si parte dal check-in, effettuabile interamente da casa in modo da presentarsi all’imbarco con un semplice codice a barre evitando lunghe attese: in cabina, successivamente, si riceve un braccialetto dotato di tecnologia RFID, evoluzione della tradizionale cruise card (che tuttavia non manca). Si passa attraverso i giochi di luce interattivi della Royal Esplanade (provare per credere!) e si approda al Bionic Bar by Makr Shakr, giovanissima azienda italiana, dove due stupefacenti baristi robot mixano un cocktail al minuto e ballano in sincronia a ritmo di musica dance. E che dire della qualità del WiFi di bordo, ben 500 volte più veloce rispetto alla media delle navi “convenzionali”?

La natura smart della nave, come anticipato, è tuttavia ancora più pervasiva, e spicca in dettagli apparentemente insignificanti. Un esempio? Le etichette del servizio in camera, sostituite da magneti. Dettagli minuti, a volte difficili anche da notare, che nondimeno fanno la differenza.

Lo sconvolgimento dei consueti principi cardine della nave da crociera prosegue anche nella ristorazione, con la scomparsa del tradizionale ristorante per la cena in favore di ben 18 aree tematiche, 10 delle quali incluse nel prezzo (per le altre si paga un supplemento, come di consueto) e accessibili a piacimento con la formula del Dynamic Dining e la possibilità di prenotare dai totem di bordo. Una vera e propria rivoluzione copernicana.

Sul versante cabine, dove la scelta è confinata solo e unicamente alle dimensioni del vostro portafoglio, si spazia dalla Royal Loft Suite, appartamento duplex di 149 metri quadri con tre balconi (di cui uno dotato di idromassaggio), fino all’innovativa interna con vista mare: uno schermo grande come una portafinestra trasmette le immagini riprese da una telecamera esterna, suoni inclusi. Una scelta decisamente azzeccata per i “budget saver”, coloro i quali trascorrono in cabina il minor tempo possibile.

Anthem Of The Seas navigherà nel Mediterraneo fino a ottobre, partendo da Southampton per lunghi itinerari. Successivamente si trasferirà nell’homeport di Cape Liberty (New York) per la stagione invernale, facendo rotta verso i Caraibi.

Si ringraziano Bodeguita Viaggi e Royal Caribbean Italia per la visita.

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