La serie televisiva prodotta da Netflix, The Crown, ha riportato alla luce (degli schermi!) il panfilo della Famiglia Reale Britannica, il Britannia.

Meglio conosciuto in tempi moderni come “lo yacht della Regina Elisabetta“, il Britannia vanta una storia di tutto rispetto in termini di navigazione. Se pensate che sia la classica imbarcazione da “vacanza”, beh vi sbagliate.

La costruzione dello yacht reale Britannia e le caratteristiche

Il panfilo è stato costruito presso i cantieri John Brown & Co. Ltd in Clydebank a Dunbartonshire. E’ stato battezzato il 16 aprile 1953 dalla Regina Elisabetta II.
Ha una lunghezza di 126 metri, una altezza di 42 metri (albero di maestra) e poteva arrivare ad una velocità di crociera di 21,5 nodi (39,8 km/h) grazie alle due turbine a vapore che sviluppavano 12,000 hp (8,900 kW).
Progettato per lunghi spostamenti, la sua autonomia era di  2.400 miglia nautiche. A bordo si trovavano 19 ufficiali e 217 uomini di equipaggio, oltre ad un plotone della Royal Marines.

Il viaggio inaugurale dello yacht reale Britannia

Il Britannia salpò per il suo viaggio inaugurale da Portsmouth a Grand Harbour, Malta, con partenza il 14 aprile e arrivo il 22 aprile 1954.
Portò la Principessa Anna e il Principe Carlo a Malta, dove incontrarono la Regina Elisabetta e il Duca di Edimburgo alla fine del Commonwealth Tour della coppia reale. La regina e il duca di Edimburgo si imbarcarono per la prima volta sulla Britannia a Tobruk il 1 ° maggio 1954.

Gli interni dello yacht reale Britannia

Gli interni di questo panfilo non sono proprio come ci si potrebbe immaginare. Infatti non sono eccessivamente lussuosi, non ci sono sfarzi particolari e non ricordano molto gli arredamenti dei palazzi reali. Si dice che la Regina Elisabetta si sentisse davvero libera solo a bordo di questa imbarcazione, che lei amava profondamente.

Lo yacht reale oggi: dov’è il Britannia?

La nave è ormeggiata in modo permanente all’Ocean Terminal di Leith, Edimburgo. Fa parte della National Historic Fleet ed è conservato come nave museo.

Curiosità sullo yacht reale: i segreti del Britannia

Nel corso della sua vita operativa, percorse 1.087.623 miglia, pari a 2.014.278 chilometri.
Il Britannia fu progettato per essere facilmente convertito in tempo di guerra in nave ospedale.
Il Britannia, durante la sua vita operativa, è stato ampiamente utilizzato per il trasporto non solo dei membri della Famiglia Reale, ma anche di importanti personalità straniere. Il panfilo reale fu utilizzato anche da Carlo e Diana per il loro viaggio di nozze, nel 1981.
Il Britannia venne usato anche nel 1986 in occasione della guerra civile in Aden, per l’evacuazione di circa 1.000 rifugiati.
Il 2 giugno 1992, a bordo della nave si tenne un convegno sulle privatizzazioni italiane, a cui presero parte importanti manager ed economisti. Questo evento ha dato luogo a una delle più diffuse teorie del complotto sulla caduta della Prima Repubblica italiana.
La sigla HMY davanti al nome Britannia sta ad indicare “Her Majesty’s Yacht”

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